#LudopatiaMinorile, già novantamila ragazzi definiti con palesi problemi
Si tratta di ragazzi che vanno tra i 15 e i 17 anni, un fatto gravissimo
#LudopatiaMinorile, già novantamila ragazzi definiti con palesi problemi. E se ci rendiamo conto dell’età anagrafica, il problema già grave di suo, diventa raccapricciante: vanno dai quindici ai diciassette anni. Se c’è fuoco che aumenta vertiginosamente e non c’è nessuno che spenga le fiamme (o meglio, nessuno che stronchi sul nascere un’eventuale simile emergenza), l’incendio divampa sempre di più fino a espandersi dappertutto. Metaforicamente parlando, è la situazione attuale che vivono i ragazzi d’oggi, in balìa ormai d un fenomeno sempre più pericoloso e sempre più dilagante: il gioco d’azzardo. Ragazzi = gioco d’azzardo, sta diventando più che una mera equazione, un’uguaglianza grave e nichilista per certi versi. Fermiamo questa situazione!
#LudopatiaMinorile, raddoppiata la media di ragazzi che giocano d’azzardo online
E’ il momento di dire stop, basta! Prima che sia troppo tardi. Vivendo oggigiorno nel mondo social e dunque siamo nel clou dell’epoca di internet, la situazione degenera: c’è chi gioca sul web. E stando da quello che trapela dal sito GiocoResponsabile.info, la media di ragazza che gioca online, è raddoppiata in sei anni! L’Italia è il Paese europeo che accentua questa emergenza, che divampa sempre di più: quasi la metà di chi gioca online in Europa infatti, è italiano. Soprattutto è un ragazzo ed è minorenne. C’è chi va a scuola la mattina e il pomeriggio lo trascorre a giocare online: quasi la metà dei ragazzi italiani ha giocato online nell’ultimo anno, media anagrafica quindici/sedici anni. La ludopatia – come ogni forma di dipendenza – è una patologia, che supera droga e alcool.
Fonte Gioco responsabile




