#MonumentiAperti, oggi riparte la tradizionale narrazione del nostro Stivale
Fino all'8 novembre la penisola raccontata con storie e tradizioni inedite

#MonumentiAperti, oggi riparte la tradizionale narrazione del nostro Stivale. Si tratta del trentesimo anno di fila che va in scena, questa iniziativa. Fino all’8 novembre, la penisola raccontata da cima a fondo, con storie inedite. Tradizioni, culture e monumenti: partendo dalla piccola Valle d’Aosta, fino alla bella Sicilia. Un’iniziativa che scova e svela i misteri che avvolgono i nostri territori, ancora ignoti all’uomo; paradossalmente ignoti agli stessi residenti, indipendentemente da quale regione si tratti. Oltre ottocento siti archeologici che circondano il nostro Stivale, con stratigrafie che si diversificano tra di loro. Un itinerario folto e variegato; si parte a Cagliari per poi soffermarsi a Quiliano (Savona). Da lì un excursus verso situazioni di epoca medievale piemontesi.
#MonumentiAperti, una tradizionale iniziativa con più di cento comunità
Dal Pinerolo in Piemonte, si passerà al sito preromano nel territorio sannita (Benevento), per poi completare l’estate con la Valle d’Aosta, la Sicilia (a Palermo ndr) e in alta Umbria: per visitare i borghi che giacciono nella città di Perugia. Si riprende l’itinerario in autunno, da Gravellona Toce (Sardegna) fino ai Campi Bisenzio (Firenze). Nel teatino il Teatro Marrucino, per scendere giù a Roma a visitare il Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni. A Cagliari una curiosa e suggestiva necropoli punica di Tuvixeddu. Restando al Sud, non passa in secondo piano il Parco del Pollino, ai confini tra la vecchia Lucania (oggi Basilicata ndr) e la Calabria. Un posto meraviglioso e ideale per chi adora la tranquillità. Monumenti Aperti, un’iniziativa che si consolida anno dopo anno.




