#ItaliaAustralia, il 26 giugno di vent’anni fa a Kaiserslautern Totti ci portava ai quarti
Alle 19 di vent'anni fa, ai mondiali in Germania agli ottavi eliminata l'Australia
#ItaliaAustralia, il 26 giugno di vent’anni fa a Kaiserslautern Totti ci portava ai quarti di finale. Correva l’estate 2006, l’Italia guidata dal commissario tecnico Marcello Lippi superava agli ottavi di finale l’Australia di Guus Hiddink: l’olandese che ci eliminò con la Corea Del Sud ai mondiali di calcio del 2002. Esattamente vent’anni fa a quest’ora – intorno alle 19 – l’Italia risolse la pratica Australia, con un calcio di rigore al 95′. Rigore conquistato da Grosso! Da un lancio millimetrico proprio di Totti di sinistro e dalla conseguente iniziativa dell’attuale tecnico della Fiorentina – Fabio Grosso – l’Italia ottenne un generoso calcio di rigore al 95′, a partita praticamente finita. L’unica partita che Francesco Totti non giocò titolare in quel mondiale: sei partite su sette sempre titolare per Lippi. Contro l’Australia Lippi gli preferì Del Piero titolare e Totti in panchina. E il destino giocò il suo ruolo.
#ItaliaAustralia, il 26 giugno di vent’anni fa alle 19 l’Italia ringraziò Francesco Totti
L’Italia avanti ai quarti, a discapito dell’Australia. Un doppio destino: Australia guidata da quell’Hiddink che ci eliminò quattro anni prima. Australia battuta da un calcio di rigore di Totti, l’unica partita che non giocò titolare Totti. Il calcio è bello anche per questo! Il 26 giugno di vent’anni fa alle 19, l’unica occasione che l’Italia si strinse unanime a ringraziare Totti. Per una volta, non è stata una parte di Roma: quella giallorossa. Tutti ansiosi davanti a quegli occhi decisi di Totti. Un batticuore da togliere il fiato, momenti di suspense tremendi. Da tachicardia! La partita era finita, al 95′ il destino dell’Italia era tra i piedi di Francesco Totti. Onde evitare eventuali supplementari, da patire con l’uomo in meno: essendo stato ingiustamente espulso Materazzi. Il dilemma era uno solo.
#ItaliaAustralia, il 26 giugno di vent’anni fa alle 19 boato azzurro in Germania
Quale dilemma? Come avrebbe calciato Totti? Tutti – inclusa la squadra – sospettarono il cucchiaio: quello di Panenka, reinventato dallo stesso Totti a Euro2000. Se avesse sbagliato, tutti avrebbero trucidato sia Lippi (per averlo portato malgrado claudicante e non al top ndr) e sia Totti. Totti era reduce dall’unico vero infortunio patito in carriera: quello di Roma-Empoli in campionato, a febbraio 2006. Uno stop che gli costrinse di finire anzitempo la stagione, con annessa perplessità se avesse recuperato per i mondiali. Ma Lippi dalla sua casa di Viareggio (Lucca) si precipitò il giorno dopo di Roma-Empoli a Roma e andò a trovare Totti in ospedale. Totti – sfiduciato e amareggiato – riacquistò quel morale smarrito, grazie a Lippi e a ciò che gli confidò: che lo avrebbe portato.
#ItaliaAustralia, il 26 giugno di vent’anni fa alle 19 Totti dimostrò cosa è la responsabilità
Lo avrebbe aspettato e di conseguenza portato. E a questa idea di Lippi, si associò anche la squadra: da capitan Cannavaro a Buffon, da Pirlo a Del Piero etc. Consapevoli che meglio un Totti al 50%, che un altro al 100%. Parole del capitano e futuro pallone d’oro Fabio Cannavaro! Quel rigore in Italia-Australia pesava tantissimo: per momento e per conseguenza. Il rigorista designato (uscito Del Piero) era Pirlo. Ma in quell’istante tutti sparirono, quella palla giaceva sul dischetto col vuoto accanto. Buffon si girò dietro la sua porta, voltandosi verso la tribuna. La panchina con le mani al volto che penzolavano tra mandibola e occhi. Lippi immobile a osservare inquietato. Iaquinta (subentrato a Toni ndr) a baciare la fronte di Totti, che si avviava verso quella palla giacente sul dischetto.
#ItaliaAustralia, il 26 giugno di vent’anni fa alle 19 Totti diventò per una sera l’eroe dello Stivale
Per qualche secondo il destino dell’Italia era tra i piedi di Totti, auspicando che quella palla finisse dentro. Pirlo che andò ad abbracciare Totti, a dargli quella grinta che lo stesso Pirlo non ebbe. Del resto se a ventiquattro anni Totti ebbe la responsabilità di tirare un calcio di rigore a cucchiaio, in una fase delicata contro l’Olanda agli Europei 2000, sa cosa significa assumersi la responsabilità. Stavolta era una situazione ancora più delicata: era il 95′, partita finita e tutto dipendeva dall’esito di quel calcio di rigore che Totti si apprestò a battere. Quegli occhi dicevano tutto. Fischiato l’arbitro, Totti batté e palla sotto la traversa alla destra del portiere. E fu goal! Il 26 giugno 2006 alle 19, l’Italia vinse 1-0 contro l’Australia con un rigore al 95′. Tutta la squadra ad abbracciare Totti.
#ItaliaAustralia, il 26 giugno di vent’anni fa alle 19 l’Italia eliminò l’Australia grazie a Totti
Ma il primo ad abbracciare Francesco Totti, fu Alessandro Del Piero. Proprio lui che era stato sostituito da Totti. Sintomo di una squadra coesa, unita. L’Italia avanti ai quarti di finale, dove poi sfidò l’Ucraina. Battuta 3-0 dall’Italia, con due assist di Totti. Nonostante un Francesco Totti a mezzo servizio, in quel mondiale realizzò una rete pesante e sette assist: miglior assistman del torneo. E se fosse stato al 100%? Magari c’è da contestargli di aver abbandonato la Nazionale presto. Anche in virtù di cosa poi è stato capace di realizzare con la Roma dopo. E’ sempre stato il faro: quella luce che illuminava un buio pesto di partita. Contro l’Australia il rigore se lo procurò Grosso, ma il tutto propiziato da chi? Da Totti. Un genio calcistico che a livello italiano manca enormemente.




