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#BudSpencer, dieci anni fa ci lasciava il Gigante Buono. Il nostro “Piedone”

Il primo italiano a scendere sotto il minuto, nei 100 metri di Stile Libero

#BudSpencer, dieci anni fa ci lasciava il Gigante Buono. Il nostro “Piedone” diede l’ultima “zampata” (quarantasette di piede ndr) in quel triste lunedì 27 giugno 2016 alle ore 22:36. Un giorno tremendo per i suoi familiari e per i suoi fans, cresciuti con lui e unendo diverse generazioni. E anche allora la brutta regola “Anno Bisesto, Anno Funesto” maturò: il 2016 è stato appunto un anno bisestile. E dieci anni fa, il cuore del Gigante Buono smise di battere, alla soglia dei suoi ottantasei anni: ne avrebbe compiuto ottantasette, nel giorno di Halloween, il 31 ottobre. Allora niente “dolcetto”, lo “scherzetto” ce lo fece lui a noi. Bud Spencer – al secolo Carlo Pedersoli – è stato un po’ tutto: da sportivo, si è cimentato nel cinema grazie alla sua esuberante stazza.

#BudSpencer, dieci anni ci lasciava il Gigante Buono. “La Mano Sinistra del Diavolo”

E’ stato il primo nuotatore italiano a scendere sotto il minuto, nei cento metri di Stile Libero e a ciò ha legato altri successi sportivi. Notato per la sua esuberanza fisica, si cimentò nel cinema: mai si è definito attore, ma appunto un uomo prestato al cinema. Ritenendo opportuno rammentare che la sua spalla – Terence Hill – era un attore. Infatti Terence Hill – al secolo Mario Girotti – nasce attore: già a vent’anni recitò accanto a Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano. Dal film “Dio Perdona, Io No” del 1967, nacque il sodalizio con Terence Hill. A consacrare il successo, fu “Lo Chiamavano Trinità” del 1970. Bud Spencer: Bambino, “La Mano Sinistra del Diavolo”; Terence Hill: Trinità, “La Mano Destra del Diavolo”. Un sodalizio che ha unito e divertito un po’ tutti.

#BudSpencer, dieci anni fa ci lasciava il Gigante Buono. Dalla birra Bud a Spencer Tracy

Un sodalizio che ha regalato successi enormi: da “…Continuavano A Chiamarlo Trinità” a “..Altrimenti Ci Arrabbiamo!”, da “Nati Con la Camicia” a “Non C’è Due Senza Quattro” etc. Successi su successi, a sugellare una coppia affiatata: sia sul set e sia nella quotidianità. Bud Spencer, il cui pseudonimo nacque da lui stesso: amava la birra Bud, ecco perché Bud; il suo attore preferito era Spencer Tracy, ecco perché Spencer. Da lì Bud Spencer. Carriera cinematografica anche da solista, celebri i suoi “Piedone” con Enzo Cannavale. “Anche Gli Angeli Mangiano Fagioli” con Giuliano Gemma. “Lo Chiamavano Bulldozer” o “Bomber” con Jerry Calà. “Uno Scheriffo Extraterrestre, Poco Extra E Molto Terrestre” e il sequel: “…Chissà Perché Capitano Tutte A Me”.

#BudSpencer, dieci anni fa ci lasciava il Gigante Buono. Definitosi sempre “Napoletano”

In “…Chissà Capitano Tutte A Me” nel cast c’era un grandissimo Ferruccio Amendola (padre di Claudio ndr): una delle rare occasioni, che recitò senza doppiare e con la sua voce medesima. Una voce inconfondibile, prestandola ad attori come Robert De Niro, Al Pacino, Dustin Hoffman e Sylvester Stallone. Il re del doppiaggio insomma. Oggigiorno chi segue le sue orme, è Francesco Pannofino: bravissimo doppiatore. Voce ufficiale di Denzel Washington e George Clooney. Bud Spencer si era sempre contraddistinto per la sua semplicità e annessa originalità: definendosi con orgoglio che non era “Italiano”, ma “Napoletano”. Nato e cresciuto in zona Santa Lucia a Napoli e nello stesso palazzo di un altro Gigante partenopeo, come Luciano De Crescenzo.

#BudSpencer, dieci anni fa ci lasciava il Gigante Buono. Santa Lucia vanta due pilastri

Bud Spencer ha raccontato di essersi sempre incolpato per aver scoperto solo col tempo, di essere cresciuto nello stesso palazzo di Luciano De Crescenzo (classe 1928 ndr): un genio TOTALE di Napoli. Tra i due c’era un anno di differenza: De Crescenzo era più grande di un anno. Il quartiere Santa Lucia di Napoli vanta due pilastri: Luciano De Crescenzo e Bud Spencer. Bud Spencer resterà per sempre nella memoria dei suoi fans, per la sua genuinità e per la sua semplicità. Come recitava, era nella vita. Amava mangiare e tutte le scene di cibo nei film con Terence Hill e senza, erano tutte reali: non c’erano stuntmen e né controfigure. Ecco perché è sempre stato amato da vivo e sarà sempre amato, anche se è morto da anni. Per la sua originalità. Una peculiarità non da poco.

#BudSpencer, dieci anni fa ci lasciava il Gigante Buono. Epiche le scene col cibo

Bud Spencer e Terence Hill sono stati amici anche durante la quotidianità: Terence ha asserito che spesso si recava a casa di Bud, per ritrovarsi e soprattutto per mangiare. Hanno sempre amato mangiare, le scene col cibo nei film erano semplicemente poesia. In “Lo Chiamavano Bulldozer” Bud ordinò una frittata e gli chiesero se la voleva con un uovo o due uova, rispose stranito con dodici. In “Non C’è Due Senza Quattro” in coppia con Terence Hill, lo stesso Terence Hill in un locale chiese la loro specialità e gli risposero: riso con fagioli. Il cameriere disse: ottimo, allora due piatti di riso e fagioli. Terence Hill replicò: facciamo quattro (due a testa, due a lui e due a Bud Spencer). Bud Spencer da Oscar: facciamo otto (quattro a testa). Una coppia stupenda, proprio per questo.

#BudSpencer, dieci anni fa ci lasciava il Gigante Buono. Ma per molti è più vivo che mai

Bud Spencer ha rappresentato al meglio il nostro Stivale nel mondo e soprattutto la sua Napoli, vantandosi – come già accennato – di essere prima Napoletano e poi Italiano. A Budapest (Ungheria) c’è una statua in suo onore. A Bochum (Germania) c’è una birreria di nome Bud Spencer e non allude alla birra tedesca Bud, ma proprio in onore di Bud Spencer. Per citare un altro film suo: Cane & Gatto (1982), con Thomas Milian (un altro attore a cui Ferruccio Amendola ha prestato la sua voce quasi sempre, tranne per esempio nel film citato Cane & Gatto). In sostanza nell’immaginario collettivo Bud Spencer sarà sempre quel parente lontano a cui va la nostra gratitudine. C’è solo da ringraziare, per ciò che ha dato e per ciò che è stato: il “Supereroe” di molte generazioni.

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