#Cuneo, nel fossanese donna condannata a due anni di reclusione
Gestiva il denaro del fratello con disabilità, metà li teneva per sé
#Cuneo, nel fossanese donna condannata a due anni di reclusione. Gestiva il denaro del fratello affetto da disabilità, metà però li teneva per sé. E’ accaduto a Fossano – in provincia di Cuneo – ove la donna gestiva da due anni l’amministrazione di sostegno a carico del fratello. Il fratello è ospite di una struttura che accoglie persone affette da disabilità, dunque con problemi simili o uguali a lui. Portata a processo la donna, il tribunale ha sentenziato: due anni di reclusione, per peculato e omissione di atti d’ufficio. L’incriminata ha sottratto oltre tremila euro dal conto corrente del fratello. Ad aggravare ulteriormente la sua già pericolante situazione è il dolo: non aver presentato intenzionalmente i rendiconti relativi all’amministrazione di sostegno.
#Cuneo, condotta negligente protratta per due anni. Denaro restituito
Amministrazione di sostegno revocata e allo stesso tempo, è stato restituito il denaro che la donna aveva detratto dal conto corrente del fratello. Dal Pubblico Ministero è stato anche motivato il tutto: non sussistendo le condizioni e né il movente, per cui era necessario prelevare cospicue somme a favore del fratello. Il responso? Condotta negligente protratta per due anni. L’Accusa ha inchiodato la donna per essersi contraddita durante il processo, mentre la Difesa ha cercato di alleviare la situazione: definendo lei negligente sul piano civile, ma innocente sui reati impugnati. La Procura chiedeva due anni e dieci mesi di reclusione, il tribunale ha sciolto le riserve e ha deciso: due anni di reclusione e non più titolare dell’amministrazione di sostegno a carico del fratello.




