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“Com’eri vestita”

Un evento a Cava dei Selci per dire no alla violenza sulle donne

Troppe donne ogni anno vengono uccise in Italia. Solo in poche denunciano le violenze subite. Sono reticenti, soprattutto se la brutalità avviene tra le mura domestiche o negli ambienti di lavoro. L’ostacolo maggiore è proprio la paura, il timore del carnefice, della gente, dell’opinione pubblica. Ma chi è capace di far male ad una donna deve essere punito, non dobbiamo permettergli di continuare a farlo, anche se è il nostro capo, anche se è nostro marito. La violazione dell’anima è un atto contro natura. La violenza sulle donne non è neanche un fatto privato, è universale, ci coinvolge tutti. Va fermato perché altrimenti continuiamo ad ammettere che l’uomo prevarica sulla donna, che diviene vittima, figura debole, subalterna, prigioniera di chi fisicamente è più forte di lei. La violenza non è solo quella fisica, ma è anche quella psicologica, emotiva. Non conosce età, a volte le vittime sono delle bambine. Dati alla mano, dal 2000 ad oggi sono state 3100 le donne uccise, più di tre a settimana. Nei primi dieci mesi di quest’anno in Italia le vittime di femminicidio sono state 106, una ogni 72 ore.

E anche la piccola, ma dal cuore grande, frazione di Cava dei Selci, nel comune di Marino, ha voluto ricordare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, con una serie di iniziative, all’interno dell’evento “Com’è eri Vestita”. Innanzitutto, la mostra fotografica a tema, la mostra filatelica “Omaggio alla donna” di Agostino Cerini” e una preview con alcuni quadri di Anna Carnevale e Pietro Enrico Scacchi in arte Pes. Il tutto incorniciato da un allestimento fatto di scarpette e vestiti rossi, appesi anche nel piazzale antistante il Parco della Pace. L’attrice Angela Cavo ha interpretato delle letture a tema e la scrittrice Giusi Dottini ha presentato il suo nuovo romanzo: “Che colpa ne ho?”. L’ideatrice e l’organizzatrice del tutto è stata la consigliera comunale Franca Silvani, impegnata da sempre nella sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere e del femminicidio.

All’iniziativa, oltre a numerosi cittadini, hanno partecipato anche: il presidente del consiglio comunale Sante Narcisi, il vicesindaco Paola Tiberi e l’assessore alle Politiche Sociali Barbara Cerro. Presenti anche altri esponenti politici: per il Pd il consigliere comunale Gianfranco Venanzoni e il segretario Sergio Ambrogiani; per la lista civica Costruiamo il Decentramento il suo leader Stefano Cecchi; per l‘UCS Enrico Iozzi; per il PCI il segretario Stefano Enderle; per il Comitato di Quartiere di Santa Maria delle Mole il presidente Antonio Calcagni; per l’ANPI Marino il presidente Anna Maria Scialis.

Nel locale in via Calatafimi 20, a conclusione dell’evento, tutti hanno lasciato una firma rossa sul magnifico abito bianco da donna col fiocco rosso, realizzato dalla stilista Arelys Garcia.

«La violenza sulle donne va contrastata con ogni mezzo. Può celarsi sotto diverse forme. Un dato è certo: non deve essere mai e poi mai giustificata», commenta Franca Silvani.

Eleonora Persichetti

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