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Cinque milioni di malati reumatici ma Italia penultima Ue per biologici

Le malattie reumatologiche colpiscono oltre 5 milioni di cittadini italiani per un totale di 120 milioni persone in tutta Europa. Rappresentano la prima causa di disabilità del Vecchio Continente e i costi totali ammontano a 240 miliardi di euro l’anno. “Ma l’Italia è al penultimo posto in Europa per utilizzo di nuovi farmaci biologici contro le malattie reumatologiche”. A sottolinearlo Mauro Galeazzi, past president della Società italiana di reumatologia (Sir), in occasione del congresso Eular in corso a Madrid.

“Oggi – prosegue – abbiamo a disposizione cure efficaci che possono ottenere la remissione completa della malattia. Sono farmaci estremamente complessi che devono essere prescritti e somministrati solo in strutture sanitarie adeguate e da personale specializzato ed è fondamentale che la strategia terapeutica venga istituita con estrema tempestività. Così è possibile garantire a un numero sempre crescente di persone una buona qualità di vita nonché ridurre le sempre crescenti spese sanitarie e sociali che un intervento terapeutico precoce è in grado di contenere”.

Le più esposte alle malattie reumatiche sono “le donne in età lavorativa e riproduttiva e questo spiega il grande impatto socio-economico che determinano – sostiene Carlomaurizio Montecucco, presidente di Fira onlus – una delle chiavi per sconfiggere le patologie reumatologiche è riuscire a incrementare la ricerca clinica e di base per trovare nuove opzioni di trattamento e nuovi marcatori diagnostici. In questo settore la reumatologia italiana risulta all’avanguardia in Europa, nonostante alcune carenze strutturali e organizzative nella rete assistenziale”.

“Al Congresso Eular di Madrid il nostro Paese si colloca ai primissimi posti per numero di studi e lavori scientifici presentati. Per salvaguardare questo importante patrimonio servono però maggiori risorse e investimenti nonché maggiore coordinamento tra i vari centri. La sfida del futuro è riuscire ad approfondire le nostre attuali conoscenze sui meccanismi patogenetici che sono alla base di quasi tutte queste patologie”.

La reumatologia italiana rappresenta un esempio virtuoso in Europa per le attività educazionali rivolte alla popolazione. La Sir è per la prima volta presente al congresso Eular con un proprio stand nel quale esporrà ai congressisti le due campagne educazionali del 2019 Malattie Reumatologiche? No Grazie! e #Reumadays 2019. La prima ha visto gli specialisti della Sir in 25 centri anziani a illustrare agli over 65 la natura e le modalità di presentazione delle malattie reumatologiche. Per la seconda invece sono stati allestiti nelle piazze di 11 città degli speciali info-point dove medici specializzati e associazioni di pazienti hanno svolto attività informative.

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