Attualità

CORONAVIRUS, SU GOOGLE PREOCCUPA IL LAVORO

MA C’E’ VOGLIA DI OTTIMISMO

Milano, 2 aprile 2020 – L’emergenza Coronavirus preoccupa gli italiani non solo dal punto di vista sanitario. AvantGrade.com, società di web marketing fondata da Ale Agostini, ha condotto uno studio da cui emergono comprensibili ansie e preoccupazioni degli italiani anche in relazione al futuro lavorativo. L’analisi evidenzia un forte picco di ricerche Google registratosi negli ultimi 7 giorni sui recenti interventi del Governo dedicati al mondo del lavoro per rispondere all’emergenza. In particolare, query associate quali “richiesta disoccupazione online” e “proroga disoccupazione coronavirus” hanno subito una fortissima impennata, segno che il tema è molto sentito da una nutrita fetta di popolazione, soprattutto in regioni come la Sardegna, la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige e in città come Roma e Milano.

Anche l’esercito delle Partite Iva ha fatto sentire la sua presenza su Google, in relazione alla richiesta del bonus di 600 euro. Le query associate più ricercate sono “pin semplificato inps” e “inps richiesta pin semplificato”.  Qui il picco ha riguardato maggiormente le regioni del Sud con in testa Molise e Campania, seguite poi dal Lazio.

Dallo studio di AvantGrade emerge che le ricerche più nutrite sono relative a reddito di emergenza (+1.400%), reddito emergenza (+800%), bonus 600 euro a chi spetta (+650%).

Per fortuna, però, c’è tanta voglia di ottimismo: lo testimonia la crescita di ricerche Google su “andrà tutto bene immagini” e “buongiorno andrà tutto bene”. Gli italiani, come sempre, si fanno coraggio a vicenda. Anche attraverso i canali di comunicazione digitali.

“Sappiamo quanto il lavoro sia un tema sensibile per tutti noi – commenta Ale Agostini, autore Hoepli e Direttore di AvantGrade.come Google ci conferma quanto in questi giorni lo sia ancor di più. Google fotografa meglio di qualsiasi sondaggio il repentino cambiamento di abitudini, speranze e paure degli Italiani, fornendo insight utili a 360 gradi sugli Stati di Bisogno palesi e latenti. C’è un forte desiderio d’informazione che emerge dal nostro studio. Continueremo a monitorare la situazione attraverso la rete, che per noi è un vero e proprio termometro dello stato d’animo degli italiani”.

 

 

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