fbpx
Tecnologia

Apple iPhone 12: il Futuro è Ora!

A14 Bionic è il chip più veloce che uno smart­phone abbia mai avuto

Apple ha svelato i nuovi iPhone, per la prima volta quattro modelli per la serie 12. Tutti con connettività mobile ultraveloce 5G, e gli iPhone di quest’anno rientrano nel cosiddetto “Super Cycle”, ovvero uno degli anni in cui l’azienda di Cupertino rielabora completamente il suo smartphone, cambiandolo fuori e dentro, e inaugurando una linea di prodotti per i prossimi anni. Così iPhone 12 e iPhone 12 Pro sono i primi ad arrivare sul mercato, seguiti a breve dai modelli più particolari, il 12 Mini (il più piccolo iPhone mai prodotto) e all’altro estremo, il 12 Pro Max (il più grande). Ce n’è per tutti insomma. Ma come sono questi iPhone 12? Noi abbiamo provato i primi due, stressandoli e torturandoli e – come ogni anno – è difficile dire che Apple non abbia superato quanto fatto l’anno precedente.

Design

Dopo due generazioni dalle linee morbide, iPhone 12 riprende l’idea estetica degli iPhone 4S e 5 (e degli ultimi iPad di fascia alta). Ovvero forme più squadrate con angoli arrotondati, riducendo anche lo spessore. Il 12 ha i bordi in alluminio, il 12 Pro in acciaio, entrambi hanno i display a filo con la scocca e rimane il “notch” superiore che ospita sensori e speaker. Il retro ospita il comparto fotografico, a due elementi per il 12 e a tre più il sensore LiDAR per il Pro. Le fotocamere posteriori ora sono più incassate nello chassis col risultato che con una cover (almeno con quelle originali) non rischiano di toccare le superfici quando si appoggia il telefono. Accanto agli 11, i 12 sono leggermente più piccoli a parità di diagonale di schermo. In definitiva il risultato estetico sia per il 12 che per il 12 Pro è quello di un iPhone più slanciato e importante, e soprattutto è più maneggevole.

Schermo. E’ il componente dello smartphone che guardiamo in assoluto di più. Per gli iPhone 12 e 12 Pro, entrambi con display Oled da 6.1 pollici da 2532×1170 pixel di risoluzione, 460 ppi e fino a 1200 nits di luminosità, Apple ha scelto la dicitura Super Retina XDR. Ci sono molti più pixel nell’area dello schermo rispetto alla serie precedente e il risultato è un display che – anche grazie alla tecnologia True Tone che regola la luminosità e il punto di bianco in base alla luce ambientale – è al vertice della categoria per resa complessiva e fedeltà nella riproduzione di foto e video. Tutti gli iPhone 12 supportano nativamente HDR, HLG e soprattutto il Dolby Vision. Altro elemento, lo scudo Ceramico: il vetro anteriore contiene un composto di ceramica che lo rende, secondo Apple, quattro volte più resistente rispetto alla serie precedente. Insomma se l’iPhone 12 vi cade, le probabilità che il display non si rompa sono più elevate. La resistenza ai graffi è invece invariata. Sul Pro però manca il ProMotion, ovvero il refresh a 120Hz, una caratteristica che uno smartphone Pro dovrebbe avere, e probabilmente è un compromesso per non affaticare la batteria. Così a naso possiamo supporre che nascosto da qualche parte in un menu segreto di iOS 14 ci sia la possibilità di abilitare i 120Hz, che peraltro non sono ufficialmente presenti nemmeno sul 12 Pro Max, vedremo. Ma complessivamente, i display dell’iPhone 12 offrono un pacchetto di caratteristiche unico sul mercato al momento e che è evidente da subito all’occhio, i video girati in Dolby Vision rendono in maniera eccellente, e il display è certamente uno dei punti di forza assoluti dei nuovi iPhone.

Fotocamere Iphone 12

Fotocamere

Fotocamere. Qui cambiano parecchie cose. Sul 12 il modulo posteriore è a due lenti, sul 12 Pro sono tre, con in più il sensore LidAR. La camera principale, la wide, ha la stabilizzazione ottica e ora ha un’apertura di ƒ/1.6, sensibilmente più veloce nelle situazioni punta e scatta. Cambia la capacità del sensore, Apple dichiara un aumento della performance a bassa luminosità del 27%. La modalità notturna è presente su tutte le ottiche (anche l’anteriore) e – solo sul Pro – è coadiuvata dall’occhio laser LidAR per scattare ritratti notturni. Ci sono poi gli algoritmi ottimizzati SmartHDR3 e Deep Fusion – la fotografia computazionale – che utilizzando il Neural Engine e il machine learning per intervenire sull’immagine in maniera analitica e selettiva. Il risultato sono le immagini più naturali, eppure vibranti, che abbiamo mai visto su uno smartphone, impressionanti i video in slow motion notturni così come i selfie in condizioni di luce bassa. Il Dolby Vision implementato nell’iPhone 12 è una versione aggiornata del noto codec HDR, molto usato nelle grandi produzioni cinematografiche, e nell’attesa di algoritmi di esportazione che non ne riducano la qualità quando si trasferiscono i video, per ora può essere goduto al meglio proprio sul display dell’iPhone 12. Dolby Vision su iPhone è naturalmente già pronto per essere utilizzato in ambiti professionali, come del resto già accade nei grandi studios. Alcuni top di gamma Android (Note 20, Pixel 5) offrono livelli di ripresa che si avvicinano agli iPhone 12 ma a nostro giudizio il lavoro fatto da Apple riporta di nuovo lo smartphone della Mela al primo posto in questo ambito. Attenzione però che è in arrivo anche iPhone 12 Pro Max, con un sensore telephoto ancora migliore e la stabilizzazione ottica direttamente su quello della camera Wide. A breve poi Apple abiliterà il codec ProRaw su iOS, un formato di immagine senza compressione che darà un’ulteriore spinta alle capacità fotografiche complessive di iPhone 12.

Potenza

Dell’A14 Bionic, il cuore degli iPhone 12 (e di iPad Air 2020) e di come è sulla carta abbiamo già detto: è il primo chip al mondo prodotto con tecnologia a 5 nanometri, significa che lo spazio fisico tra i transitor sul chip è ancora più ridotto rispetto ai 7 nanometri dell’A13 e quindi aumentano efficienza e velocità. A14 Bionic ha due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza, una unità grafica a quattro core e un Neural Engine da 16 core in grado di compiere 16 trilioni di operazioni al secondo. Complessivamente A14 Bionic raggiunge il 17% di velocità in più rispetto ad A13. Ma andando oltre le specifiche, nell’uso comune, A14 Bionic è quello che si dice una scheggia. Qualsiasi cosa gli si dia in pasto, dal montaggio in 4K/60 alla realtà aumentata in tempo reale ai giochi intensivi, non fa la minima fatica e il telefono non si scalda. Nel campo dei chip SOC Apple è in questo momento leader per ottimizzazione anche e soprattutto per come la Cpu lavora con iOS 14. Insomma, in una media tra benchmark e pura esperienza di impiego, siamo di fronte allo smartphone con le prestazioni migliori sul mercato, gli unici reali competitor sono i modelli della serie Rog di Asus, ma senza naturalmente lo stesso livello di compenetrazione ed efficienza nel rapporto tra hardware e sistema operativo.

5G. La connettività di nuova generazione

5G. La connettività di nuova generazione

Negli iPhone 12 è uguale su tutti i modelli, dal Mini al 12 Pro Max. E quindi anche per il 12 e il 12 Pro, in cui è sufficiente inserire una Sim 5G per attivare il servizio. Gli iPhone 12 sono pronti a connettersi a tutte le varie frequenze 5G, anche alle onde millimetriche (mmWave) ma per il momento queste ultime, le più veloci ma anche quelle a raggio più corto, non sono disponibili in Italia. Il nostro test a Roma si è quindi svolto sulle bande Sub-6GHz, con iPhone che aggancia la portante senza difficoltà e in modo automatico e rapido, “scala” sul 4G LTE per risparmiare batteria quando il segnale non è al massimo, ad esempio quando si va fuori città o comunque dove il servizio non è disponibile. Per ora il 5G ultraveloce, ovvero mmWave, su iPhone funziona solo negli Stati Uniti, le versioni che arrivano in Italia non sono abilitate al momento alle frequenze nazionali – o almeno non per ora . Apple dichiara che iPhone 12 è lo smartphone che aggancia più frequenze 5G in assoluto. In Italia però al momento l’offerta è limitata ai 700MHz e ai 3,5GHz, con cui si arriva a velocità comunque superiori al 4G. Per quando i network e gli operatori saranno pronti – al livello di quello che Verizon ha mostrato al keynote Apple – il mercato sarà maturo. Ma la realtà è che sarà probabilmente l’iPhone a fare da traino al 5G in Italia, e non il contrario.

Batteria

Al momento in cui scriviamo, abbiamo provato gli iPhone 12 per un tempo non sufficiente a valutare la performance reale della batteria. Per ora lo standard sembra identico, se non un pelo migliore, della generazione precedente, anche se la capienza delle batterie è ridotta nominalmente (2775 mAh). Ma l’ottimizzazione delle risorse e dei consumi con i core ad alta efficienza dell’A14 Bionic fal la sua parte. Vedremo sulla distanza più lunga e con un impiego più consistente della connessione 5G.

Magsafe

O meglio, il ritorno del Magsafe. Gli utenti Apple di lungo corso riconosceranno il marchio: con Magsafe Apple introdusse sui Macbook un connettore magnetico che metteva il computer al riparo da eventuali strattonamenti del cavo. La “magia” era nei magneti, e con l’arrivo di Magsafe su iPhone Apple punta a ripeterla. Una corona magnetica dentro iPhone fa in modo che i caricabatteria Magsafe si aggancino perfettamente allineati alla bobina del wireless charging. In questo modo quando si posiziona l’iPhone sul caricabatteria Magsafe, il contatto è al millimetro e la resa energetica della ricarica ottimale – e anche rapida, come da specifiche tecniche. Funziona molto bene e la domanda che viene spontanea è perché nessuno ci abbia mai pensato prima. Ovviamente la presenza di un magnete “embeddato” nell’iPhone apre la strada a innumerevoli accessori. Apple ne ha svelato qualcuno, come un portacarte magnetico Rfid da agganciare al telefono, ma le applicazioni possibili sono tante, dai gimbal alle automobili. Una classica mossa in stile Mela, ovvero creare un ecosistema di accessori e un nuovo mercato da milioni di dollari con dei semplici magneti (tutti riciclati, come sottolineano da Cupertino).

Prezzi

L’iPhone 12 parte da 939 euro (64 giga), 989/128 e 1109/256. Il 12 Pro da 1139 (128 giga), 1309/256 e 1539/512 gb. Sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno (l’entry level quest’anno l’ha preso iPhone 12 Mini, di cui parleremo in un prossimo articolo), ma questa volta c’è una sorpresa che per quanto nobile negli intenti, scontenterà qualcuno. Da decenni Apple ha abituato i suoi fan e i suoi detrattori alle sottrazioni improvvise. Così nel primo iMac spariva il drive per i floppy, nell’iPhone X spariva il tasto home e il jack per le cuffie e via seguendo. E quindi cosa sparisce coi nuovi iPhone? Il caricabatterie e gli auricolari Earpods, fino a iPhone 11 sempre inclusi nella confezione, e ora non più. C’è solo un cavo Lightning Usb-C. La motivazione è ambientalista: ci sono già troppi caricatori in giro e produrne di meno fa bene all’ambiente (c’è anche una normativa europea in questo senso). E in effetti, è presumibile che non ci sia davvero nessuno oggi che non abbia in casa almeno un caricabatteria per smartphone. Ma ci sono due cose da segnalare: uno, non è detto davvero che tutti abbiano un caricatore con uscita Usb-C, anzi nella stragrande maggioranza dei casi sarà Usb-A, la classica presa rettangolare Usb. E poi, sempre per alleggerire il mondo da accessori ridondanti, sarebbe stato meglio che gli iPhone avessero adottato già da quest’anno lo standard Usb-C, e invece c’è sempre la porta Lightning. Il 2021 sarà comunque con ottime probabilità l’ultimo anno di vita “ufficiale” del connettore proprietario di Apple. L’addio è quindi è rimandato.

Conclusioni

Dopo aver sfruttato al massimo gli iPhone 12 e 12 Pro, il giudizio è piuttosto immediato. Apple compie l’ennesimo salto generazionale, le prestazioni sono al top del settore e il comparto fotografico è di assoluta eccellenza. Le differenze tra il 12 e il 12 Pro ci sono ma il modello base ha già sostanzialmente tutto quello che si può desiderare in uno smartphone e al netto di alcune caratteristiche assolutamente “Pro” (il frame rate più alto sul Dolby Vision ad esempio), è un prodotto di valore evidente e completo. Il 12 Pro è più rifinito e offre tutto quello che attualmente si può avere in un device personale, esclusi Usb-C e display a 120Hz. Vedremo come saranno iPhone 12 Mini e 12 Pro Max, ma già adesso si può dire che Apple ha in mano un poker di smartphone di eccellenza, con delle caratteristiche uniche (Dolby Vision, LidAR, Magsafe) che definiranno il futuro del settore smartphone.

Mostra di più

Articoli correlati

Back to top button
× Come possiamo aiutarti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: