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Covid-19: risalgono i contagi, torna l’incubo lockdown? Si spera di no

Nonostante sia trascorso un anno dal terribile incubo che ci ha intossicato quasi tutto il 2020, la questione pandemia continua purtroppo a tenere banco.

Seppure la situazione sia un po’ mutata grazie ai vaccini, negli ultimi giorni il tasso di contagiosità è aumentato e questo non presagisce nulla di buono.

Non è il problema il presente o attualmente, ma come invece sarà domani: ad agosto e soprattutto da settembre in poi. Se ci troviamo in questo criptico momento, non è dovuto al fatto che c’è chi spetta il richiamo, cioè la seconda dose per intenderci. Il punto è un altro: c’è chi non ancora si è vaccinato.

Un po’ perché il proprio turno ancora non è toccato e un po’ – la maggior parte direi – si rifiuta di vaccinarsi, considerando l’atto non buono per la salute. Un paradosso. Quando l’ignoranza parla, l’intelligenza tace e risponde così: sono peggio del virus. Infetta più quello che il virus stesso, lasciando pesantissime scorie per il futuro.

Si vocifera che da settembre le scuole vogliono tornare ad aprire a tutti, abbandonando del tutto la DAD – didattica a distanza – ma di questo passo le sensazioni sono negative. L’indifferenza altrui fa riflettere e non si trae nulla di ottimistico e si scaturisce verso chi coscienzioso e serio si è vaccinato.

Perché a causa di farlocche persone devono pagare tutti? Perché viviamo con questo meschino menefreghismo che danneggia la socialità più che incentivarla? Quesiti a cui rispondere è arduo quanto complicato.

Pensano che sia tutto finito, che il peggio è passato e ci possiamo comportare come se non fosse successo niente.

Se i contagi aumentano, il colpo lo accusiamo dopo e non ora. L’estate non ci crea il disagio, ma da autunno in poi si. Dunque non ci lamentiamo se torniamo a come stavamo fino a poco tempo fa: restrizioni, coprifuoco e mascherine quasi sempre fissa a coprire bocca e naso.

Evitiamo di tornare in questa incresciosa situazione.

Basta buonsenso, coscienza, rispetto e serietà. Fin quando li accantoniamo e primeggia l’indifferenza, non c’è ne usciamo più. Comportiamoci perbene da adesso, per star meglio domani, perché tutto è a nostro discapito e dobbiamo tacere e accettare dopo. Anche per questo serve maturità, mostriamola!

Alfonso Infantino

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