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OLTRE 3 GENITORI SU 4 VOGLIONO LA RIPARTENZA DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA

LE FAMIGLIE CHE NON POSSONO USUFRUIRE DELLA MENSA LA RICHIEDONO

La ricerca, condotta da IPSOS per l’Osservatorio CIRFOOD DISTRICT, rileva che le famiglie italiane guardano con favore alla riapertura delle mense scolastiche, in quanto consapevoli del valore del pasto a scuola in termini di salubrità, educazione al consumo consapevole, di socialità e di crescita

La ricerca “La ristorazione a Scuola: aspettative delle famiglie nel post-Covid e la desiderabilità/essenzialità del servizio”[1] condotta da IPSOS per l’Osservatorio CIRFOOD DISTRICT, ha analizzato le abitudini alimentari delle famiglie italiane a casa, l’impatto del lockdown sull’alimentazione dei più piccoli e le aspettative e i bisogni dei genitori, rispetto alla ripartenza del servizio di refezione per l’anno scolastico 2021/2022.

Secondo la ricerca, i genitori italiani sono consapevoli del fatto che, durante il lockdown e con la didattica a distanza, l’alimentazione dei propri figli a casa sia stata frequentemente irregolare, sbilanciata e priva di cibi nutrienti ed essenziali per la crescita, come, ad esempio, frutta, verdure e pesce.

I genitori dichiarano che, nello stesso periodo, in assenza del servizio di refezione, quasi un bambino su tre è aumentato di peso.

Inoltre, questa situazione ha contribuito ad accentuare la difficoltà delle famiglie nell’organizzare il pasto in casa, incidendo sull’attività professionale dei genitori, obbligati a interrompere il lavoro per preparare il pasto dei più piccoli (40%) e costringendo molti bambini a pranzare da soli (35%).

Dall’analisi emerge che il 76% dei genitori si sente bene all’idea della riapertura delle mense scolastiche, in quanto consapevole del modello alimentare completo e di qualità fornito a scuola e del grande valore del pasto in termini di salubrità, educazione al consumo consapevole, socialità e crescita personale. Alta la fiducia, con un naturale bisogno di chiarimenti, rispetto a come verrà gestito il servizio in questa nuova fase.

La ristorazione scolastica, infatti, viene associata dagli intervistati a una serie di elementi positivi. Tra i quali: un menù sano, un momento di educazione alimentare e al consumo consapevole, una dieta equilibrata. Secondo il 90% dei genitori intervistati, inoltre, il pasto in mensa con i compagni ha un alto valore sociale, aggregativo e di crescita personale.

Oltre che dal punto di vista nutrizionale, crediamo da sempre nella responsabilità sociale e formativa che il servizio di ristorazione scolastica ha nei confronti dei bambini, ma oggi più che mai, in un contesto in cui la povertà alimentare e la malnutrizione risultano essere in crescita esponenziale[2], intendiamo continuare ad impegnarci affinché tutti possano accedere ad un pasto sicuro e di qualitàha dichiarato Chiara Nasi, Presidente CIRFOOD.Inoltre, è riconosciuto dalle famiglie italiane il valore economico e strategico del nostro settore, a riprova dell’importanza che ricopre per la ripresa del Paese”. Secondo gli intervistati, infatti, la ristorazione scolastica ha effetti positivi sulle imprese del territorio (88%), consente ai genitori di migliorare l’organizzazione familiare (74%) e favorisce l’occupazione femminile generando nuove opportunità lavorative (85%).

I genitori di bambini che frequentano istituti dove non è presente il servizio di refezione scolastica ne reclamano l’importanza: secondo la ricerca condotta, l’84% di questo target ritiene la mensa essenziale in caso di tempo pieno e al contempo, in caso di tempo scuola ridotto, oltre un genitore su due sarebbe interessato a usufruirne.

CIRFOOD, a pieno regime, serve ogni giorno 300mila studenti in oltre 450 Comuni in tutta Italia ed è consapevole dell’importanza della ristorazione scolastica, per questo ha sempre garantito il proprio servizio, con la massima attenzione a qualità e sicurezza.

Grazie all’esperienza maturata in oltre 50 anni di storia e alla gestione della fase più acuta dell’emergenza, CIRFOOD ha sviluppato un grande ventaglio di soluzioni tecniche e implementato le più idonee per il rientro a scuola in sicurezza nel pieno rispetto dei protocolli emessi dal Ministero della Salute e del MIUR” spiega Chiara Nasiciò ci ha permesso e ci permetterà di rispondere alle aspettative dei genitori, in termini di sicurezza, qualità del servizio e menu bilanciati e regolari”.

A questo link è possibile scaricare tutti i contenuti della ricerca “La ristorazione a Scuola: aspettative delle famiglie nel post-covid e la desiderabilità/essenzialità del servizio”.

[1] Sono state rivolte 1080 interviste a genitori di bambini tra i 6 e i 10 anni fruitori (71%) e non (29%) del servizio mensa scolastica, tramite la rilevazione di follow up con tecnica CAWI (Computer Assisted Web Interview), su panel proprietario IPSOS

[2] Secondo la FAO, la pandemia farà crescere il numero delle persone che soffrono di malnutrizione di 130 milioni, portando il totale a oltre 800 milioni.

Un'eredità che vale una vita
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