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“SENSUABILITY: TI HA DETTO NIENTE LA MAMMA?”, ALLA CASA DEL CINEMA DI ROMA LA MOSTRA DI FUMETTI DEDICATA AI TEMI DELLA SESSUALITÀ, DISABILITÀ E PUBBLICITÀ

Inaugurazione il 14 febbraio alle 18.00, presiede la giuria Josephine Yole Signorelli, Fumettibrutti

Torna il tradizionale appuntamento di San Valentino con la mostra di fumetti e illustrazioni “Sensuability, ti ha detto niente la mamma?”, promossa dall’associazione di promozione sociale NessunoTocchiMario (NTM), nell’ambito del progetto Sensuability, per approfondire il legame tra sessualità e disabilità. Un binomio spesso oggetto di pregiudizio, che qui viene affrontato con ironia e leggerezza nelle diverse declinazioni artistiche proprio per superare tutti i tabù che caratterizzano non solo fisicità bollate come imperfette ma il tema stesso del sesso, che inibisce e diventa oggetto di difficoltà relazionale per molte persone.

L’inaugurazione della quarta edizione si terrà il 14 febbraio, a partire dalle 18.00, presso La Casa del Cinema di Roma (Largo Marcello Mastroianni, 1). Il tema del 2022 è il rapporto tra sessualità, disabilità e pubblicità.

Oltre 150 le tavole esposte, tra i lavori che hanno partecipato al concorso “Sensuability & Comics” e le opere firmate da grandi artisti del fumetto. Nel corso dell’evento saranno premiati i tre vincitori del concorso, in ordine di classifica: Simona Barone, Giulia Filippi e Diletta Indiveri. Menzioni speciali per Arianna Carli e Michela Rossi. Menzione speciale categoria fumetto: Elena Banci.  Le opere sono state selezionate dalla giuria presieduta dall’illustratrice Josephine Yole Signorelli – Fumettibrutti, e composta anche dagli illustratori Fabio Magnasciutti e Federica Giglio, e da Samantha Giuliani, consigliere ADCI (Art Directors Club Italiano).

“La partecipazione di quest’anno – commenta Armanda Salvucci, presidente di NTM e ideatrice del progetto Sensuability – ci ha sorpreso ed emozionato. È un riconoscimento per il lavoro svolto fin qui e anche il segno di una nuova sensibilità verso i temi sui quali lavoriamo ogni giorno.

Parlare di, rappresentare, confrontarsi con sessualità e disabilità è una sfida che sempre più giovani artisti sono pronti a cogliere. Questo non può essere sottovalutato. Allo stesso tempo, sono due le riflessioni che emergono anche dall’analisi dei lavori arrivati. Esistono degli stereotipi che riguardano la disabilità, nell’immaginario collettivo, legati soprattutto alla sedia a rotelle e alle amputazioni. In realtà è un mondo molto ampio, a volte invisibile e credo sia importante approfondirne la conoscenza. Anche il corpo delle donne si conferma stereotipato: formoso, perfetto come sinonimi di sensualità. La pubblicità ci ha abituati a queste immagini ma noi oggi vogliamo contribuire ad affermare una verità diversa: i nostri corpi, il corpo di ogni singola donna, il corpo delle persone con disabilità, sono sensuali nelle loro imperfezioni, sono unici, possono essere attraenti e devono essere espressi nella loro eterogeneità, amati e accettati da noi stessi così come sono”.

L’obiettivo della mostra è contribuire a ridisegnare un nuovo immaginario erotico di corpi non perfetti ma estremamente sensuali e, allo stesso tempo, far riflettere sulla grande varietà di fisicità che abitano il mondo. “Abbiamo bisogno di vedere regolarmente una realtà variegata per distruggere l’immagine stereotipata perfetta con cui ognuno di noi è abituato a confrontarsi. – aggiunge Salvucci – Vedere corpi non perfetti, con disabilità sarà importante per tutte quelle persone con corpi imprigionati negli stereotipi. Sensuability: ti ha detto niente la mamma?, da quattro anni fa questo. Non vi rimane che venirla a vedere, fino al 14 marzo”.

 

Un'eredità che vale una vita
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