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AttualitàCovid-19

1,4 milioni i casi covid in due anni e c’è chi non si vaccina. È follia

Con l’estate inoltrata già da quasi un mese, cresce il picco dei contagi da covid-19, la variante Omicron 5 inizia a fare sul serio: numerose le persone che hanno contratto il virus in queste settimane e di conseguenze numerosi sono coloro in quarantena, a seconda ovviamente di quante volte si è vaccinato.

Ci spieghiamo: per chi ha la prima dose la quarantena è più di quattordici giorni, per chi ha la seconda dieci giorni massimo e per chi ha la terza, sette giorni bastano. L’Asl convoca chi ha contratto il virus per recarsi a un drive-in o in una struttura apposita in cui effettuare il tampone.

In quel caso dal responso s’intuisce se si è trattato di un test antigienico o un tampone molecolare. La discrepanza è sottile: se il responso è immediato è un test antigienico, se occorrono ventiquattro ore, è un tampone molecolare. Chi sono messi peggio, sono coloro che non si sono proprio vaccinati.

Questi ultimi sono al 90% la causa principale per cui c’è nuovamente il picco dei contagi. Fin quando ci sono due persone su tre che non si sono vaccinati, questo inferno sarà il nostro limbo. Come se fossimo bloccati in una bolla d’acqua che non si svuota, più facile che saremmo annegati che salvati.

E chi l’ha contratto non significa che non può essere contagiato ancora, anzi tutt’altro. Il diktat è sempre lo stesso: vaccinarsi e chi ha sintomi o non li ha ma è stato contatto diretto con chi si è infettato, è doveroso che dopo tre giorni dal contatto medesimo, si controlli. Sii corretto, giusto e responsabile.

Si tamponi per scongiurare di essere stato contagiato anche lui o lei. E’ fondamentale specialmente per chi ha famiglia a casa o giornalmente si trova ad essere in contatto con chi è debole di suo, a livello di salute. In questo modo non si crea difficoltà a nessuno: né a lavoro e né a casa.

Dal Ministero della Salute trapela che dai sessant’anni in poi si può già prenotare per la quarta dose, stessa cosa dicasi per chi ha patologie pregresse. Ecco questo è il passo da seguire, oltre a tamponarsi costantemente se si ha contatti con chi ha il covid-19. Una persona razionale agisce così.

Occorre prudenza già da ora, onde evitare un nefasto autunno. Si vocifera di allentare un po’ le misure (per chi ha la terza dose) soprattutto per quanto concerne la quarantena, ridurre dai sette giorni a tre giorni se si è negativizzati. Assurdo solo a pensare una cosa simile con i tempi che corrono ultimamente.

 

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