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Squillando per l’Italia

Uno studio su truffe telemarketing e chiamate spam

Se c’è una cosa che unisce l’Italia, da nord a sud senza distinzioni, sono le chiamate spam. Dal telemarketing ufficiale al telemarketing pirata, fino alle truffe vere e proprie, ricevere chiamate moleste o indesiderate in qualsiasi momento della giornata è un problema che affligge milioni di italiani.

Ora si stanno facendo dei passi in avanti. Come, ad esempio, il recentissimo registro delle opposizioni per revocare ufficialmente il consenso ad essere chiamati dai call center, oppure il codice di condotta per le aziende di telemarketing che è ancora in via di sviluppo. Si tratta di primi passi per liberare il proprio telefono da chiamate indesiderate, di cui però non fanno ancora parte SMS e chat.

Ma qual è l’impatto del telemarketing sugli utenti? Quante telefonate si ricevono in media al giorno? Si è mai stati derubati della propria identità o dei propri soldi semplicemente rispondendo a una telefonata proveniente da un numero sconosciuto? Queste e altre sono le domande a cui abbiamo voluto dare una risposta. Di seguito, i risultati del nostro studio.

Quali sono le regioni italiane maggiormente colpite da chiamate spam?

Regioni Italiane Chiamate Spam

Se le aziende di telemarketing sono collocate soprattutto in centro e sud Italia, non c’è da stupirsi che il 100% degli 809 intervistati tra i 19 e i 65 anni e residenti in: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria dichiari di ricevere telefonate spam almeno una volta ogni due giorni. A seguire, le percentuali dei residenti delle altre regioni d’Italia che riceve chiamate quasi ogni giorno:

  • Lazio:  98.3%
  • Veneto: 91.3 %
  • Sardegna: 90.3%
  • Lombardia: 90%
  • Basilicata: 83.3%
  • Abruzzo: 81.25%
  • Friuli-Venezia Giulia: 74%
  • Trentino-Alto Adige: 53.8%

Purtroppo, non abbiamo maturato abbastanza dati per includere la Valle d’Aosta nella nostra lista. Per quanto riguarda invece le industrie da cui si ricevono il maggior numero di chiamate indesiderate, in testa ci sono i fornitori di gas e luce, a seguire internet e telefono fisso e solo in ultimo di fornitori di telefonia mobile. Di seguito, l’elenco delle regioni con la relativa percentuale di chiamate spam per industria.

  • Abruzzo: 69.2% – fornitori di gas e luce.
  • Basilicata: 80% – fornitori di gas e luce.
  • Calabria: 61.1% – fornitori di gas e luce.
  • Campania: 39.1% – fornitori di telefonia mobile.
  • Emilia Romagna: 63.7% – fornitori di gas e luce.
  • Friuli-Venezia Giulia: 50% – fornitori di gas e luce.
  • Lazio: 45% – fornitori di gas e luce.
  • Liguria: 73.9% – fornitori di gas e luce.
  • Lombardia: 48.1% – fornitori di gas e luce.
  • Marche: 51.5% – fornitori di gas e luce.
  • Molise: 98% – fornitori di gas e luce.
  • Piemonte: 91.5% – fornitori di gas e luce.
  • Puglia: 47.5% – fornitori di gas e luce.
  • Sardegna: 65.3% – fornitori di gas e luce.
  • Sicilia: 55.7% – fornitori di gas e luce.
  • Toscana: 71.6% – fornitori di gas e luce.
  • Trentino-Alto Adige: 50% – fornitori di gas e luce / 50% – internet e telefono fisso.
  • Umbria: 50% – fornitori di gas e luce / 50% – internet e telefono fisso.
  • Veneto: 64.8% – fornitori di gas e luce.

Chiamate e SMS spam in numeri

Chiamate Spam In Numeri

E ora un po’ di dati. Partendo proprio dalle industrie che effettuano il maggior numero di chiamate e SMS spam, gli intervistati hanno dichiarato di ricevere, in un totale calcolato su tutte le regioni italiane: il 45.6% delle telefonate spam da fornitori di gas e luce, il 20.8% da fornitori di telefonia mobile e il 19.3% da internet e telefonia fissa. Inoltre, il 2% di chiamate spam proviene da aziende di trading online e il 12,3% da altre industrie come banche, recupero crediti, depuratori d’acqua e criptovalute.

Inoltre, il 46% degli intervistati dichiara di ricevere il maggior numero di chiamate spam e SMS tra le 11:00 e le 13:00, il 28.3% di loro le riceve tra le 14:00 e le 16:00, l’11.5% riceve il maggior numero di chiamate tra le 17:00 e le 19:00, mentre solo il 2.3% riceve telemarketing spam tra le 20:00 e le 22:00. Inoltre, l’1.7% degli intervistati più mattinieri viene contattato telefonicamente tra le 8:00 e le 10:00. Stando a quanto riportato dagli intervistati nel nostro sondaggio, un pool composto in egual numero da donne e uomini, in Italia si ricevono in media 1.8 chiamate spam o tentativi di truffa al giorno, e 1.6 SMS spam al giorno.

E i tentativi di truffa telefonica?

I tentativi di truffa provengono soprattutto da aziende pirata che effettuano falso telemarketing. Per evitare di incorrere nel rischio di truffe, il 67.6% degli intervistati dichiara di non rispondere più a chiamate provenienti da numeri sconosciuti, mentre il 78.9% di loro dichiara di aver risposto almeno una volta a una telefonata rendendosi poi conto che si trattava di un tentativo di truffa. E non c’è da stupirsi se l’83.3% dei nostri intervistati teme che genitori, nonni o parenti anziani possano cadere vittima di truffe telefoniche.

Infatti, il 29.5% dei nostri intervistati dichiara di aver avuto almeno un amico, un parente stretto o un conoscente con identità rubata da chiamate o SMS truffa, mentre il 23.4% ha avuto almeno un amico, un parente stretto o un conoscente a cui sono stati rubati soldi attraverso chiamate o SMS truffa. E per quanto riguarda l’ammontare medio dei soldi rubati tramite chiamate e SMS truffa, parliamo di una media di 2.692 €.

Come difendersi? Il 33.5% degli intervistati dichiara di usare app per contrastare le chiamate o gli SMS spam o truffa, bloccandole. E l’84.1% ammette che l’utilizzo di app per bloccare chiamate o SMS spam o truffa ha realmente aiutato a contrastare questo fenomeno. Chissà se ora, grazie proprio al registro delle opposizioni, questi numeri possano decrescere in futuro.

A cura di Sara Marazza

Un'eredità che vale una vita
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