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Rinnovare una patente speciale presso l’Asl Roma 2: una storia di ordinaria follia

Le disavventure di un disabile per rinnovare la sua patente di guida, strumento fondamentale per la sua mobilità e la sua vita sociale.
Sono Marco Bozzetti, di professione faccio l’Ingegnere e desidero raccontarvi un episodio della mia vita, che ho vissuto di recente, perchè sono convinto che una simile esperienza rende veramente l’idea di cosa una persona, che vive una condizione di disabilità, debba affrontare per rinnovare la patente di guida, strumento fondamentale per la propria mobilità da cui dipende la propria vita sociale e professionale.
Tutto è iniziato quando ho dovuto iniziare l’iter per il rinnovo della patente BS di cui sono titolare dal 1988. Mi sono recato al distretto di Medicina Legale della mia ASL (ASL RM2 – Via I. Silone n. 100), parcheggiando nell’apposita area antistante l’ingresso e percorrendo a piedi, con difficoltà, tutto il vialetto che dall’area parcheggio conduce all’ingresso dell’edificio.
Al ricevimento mi dicono di andare al CUP (in Via G. Lipparini 13) perché, da circa due anni, le visite medico-legali per il rinnovo delle patenti speciali, si prenotano presso il CUP e non più li. Ripercorro, quindi, il vialetto a ritroso per riprendere la macchina per poi scoprire, una volta giunto, che presso il CUP stesso non ci sono (se non forse per uno), posti riservati ai veicoli al servizio delle persone disabili, anzi non esiste un area parcheggio in quanto tale!
L’ingresso principale del CUP ha le scale, mentre all’ingresso secondario (non indicato – lo si deve cercare), ha un montascale, ma è un dispositivo adatto solo per chi utilizza la sedia a rotelle! Con l’aiuto di una persona che casualmente era con me in quella occasione salgo le scale, riesco ad entrare e a chiedere istruzioni. Un agente all’accoglienza, una volta chiestomi che devessi fare, mi dà un modulo da compilare (altro problema.. ma non siamo nell’era della digitalizzazione??). Compilato il modulo, mi dà un numeretto e mi dice di attendere il mio turno.

Una volta che arriva il mio turno l’impiegata non può prenotare la visita perché mancano oltre 120 giorni dalla data di scadenza della mia patente, per l’esattezza 121 e, quindi, mi rispedisce a casa perché lei non è in grado di risolvere la cosa e la procedura, non è flessibile. Si fa presente che sul sito della medesima ASL RM 2 viene espressamente detto che “La visita Medico legale per il rinnovo delle patenti speciali va prenotata almeno 90 giorni prima della scadenza” non dice: “Ma non oltre 120 giorni dalla scadenza..”

Il giorno seguente ho provato a seguire, per prenotare la visita, la procedura “on line”. Anche in questo caso molto macchinosa, piena di interfacciamenti con siti inaccessibili e non fruibili (ovvero che non rispettano i requisiti di accessibilità e fruibilità previsti dalla legge Stanca (legge n. 4/2004 e successive modifiche/integrazioni).
Per riepilogare:
  1.  La procedura messa in atto dalla ASL RM2, per il rinnovo delle patenti “Speciali”, non recepisce la Direttiva UE 2006/127/CE aggiornata nel 2020 dalla direttiva UE 2020/612/UE, che abolisce le patenti di categoria “speciale” e la necessità, per il rinnovo, di passare per la Commissione Medico-Legale (per disabilità motorie non degenerative e ferme da sempre – come nel caso del sottoscritto);

    a. Quanto sopra descritto costituisce una violazione di quanto previsto dalla Convenzione ONU sui Diritti delle persone Disabili che l’Italia ha prima firmato e poi ratificato nell’Ordinamento Giuridico della Repubblica con la Legge n. 18 del 3 Marzo 2009. In particolare: Articolo 3Articolo 4, Commi “a” e “b”Articolo 9, Comma 2, Lettera “a”;

2. La non volontà dell’addetta allo sportello 7 (con cui mi sono interfacciato), a farsi identificare, costituisce violazione di quanto previsto dalla circolare n. 3 del 17 Febbraio 2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica – Presidenza Consiglio dei Ministri – che ha per oggetto: “articolo 55 novies del Decreto Legislativo n. 165 del 2001 – identificazione del personale a contatto con il pubblico.

A valle di tutto ciò, il 23 Gennaio 2023, ho scritto una mail pec, all’ufficio del protocollo (così come indicato sul sito della ASL RMC), per chiedere spiegazioni in merito alle incongruenze e alle imcompletezze riportate sul foglio di conferma di prenotazione ricevuto a completamento della procedura di prenotazione “on-line”, ma trascorse oltre due settimane dall’invio della Pec, senza ricevere alcun riscontro, in data 8 Febbraio 2023, ho scritto al Direttore Generale della ASL RM C, raccontadogli l’accaduto nei dettagli e allegando anche la Ia mail pec inviata il 23 Gennaio 2023. Ma, ad oggi, neanche il Direttore ha risposto. Ricapitolando a Circa un mese dall’invio della mail all’ufficio del Protocollo e a circa due settimane dall’invio della segnalazione al Direttore Generale della ASL RM 2C, non ho ricevuto alcun riscontro.

L’arrogante silenzio di chi, pur essendo chiamato a dirigere l’erogazione dei servizi ai cittadini e ne è responsabile, non si sente in dovere di rispondere a quegli stessi cittadini che gli chiedono informazioni è solo una ulteriore prova di quanto tutta la pubblica amministrazione abbia bisogno di essere profondamente riformata, nelle procedure e nelle strumentazioni attuative dei servizi da erogare, ma soprattutto nell’atteggiamento verso gli utenti a cui i suoi servizi sono rivolti.

Sono situazioni, che in modo diverso viviamo tutti, ma su alcuni, queste situazioni hanno effetti.

 

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