AttualitàCulturaGiovaniRomaTeatro

DAVID COPPERFIELD SKETCH COMEDY al Teatro Vascello

Un carosello dickensiano: Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa dal 28 marzo al 2 aprile

Dal martedì al venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17

Durata: 75’

I Marcido presentano al Teatro Vascello la loro nuova produzione: “David Copperfield sketch comedy, un carosello dickensiano”.

La Compagnia affronta per la prima volta le tematiche del romanzo ottocentesco, trasformandolo per il palcoscenico in una narrazione iperbolica, che con ritmo vorticante procede sostenuta da una serie di sketch dove la prevalenza del “passo” comico non impedisce la pungente notazione di costume, l’affondo, a volte spietato, nella contraddizione primaria del tempo storico del romanzo, l’avvento cioè della società industriale, tuttavia ancora permeata da modelli comportamentali precedenti al suo completo dispiegarsi, e quindi ricchi di un’ambiguità assai favorevole alla drammatizzazione teatrale. Tutto ciò pur nel tono volutamente prossimo al Vaudeville che si è scelto di assumere per far vivere scenicamente al meglio la natura prismatica della giostra sentimentale ideata da Dickens.

Anche per questo spettacolo la scenografa Daniela Dal Cin si è espressa con una delle sue più mirabolanti invenzioni; e stavolta è proprio nella lotta (mortale, in quanto la prevalenza di uno dei due elementi deciderebbe dell’inutilità della rappresentazione) tra l’esasperazione iconica e la tramatura sonora della recitazione (anch’essa portata verso una vivificante astrazione) che si situa la chiave di volta di questa riduzione scenica del Copperfield; il tentativo di una rappresentazione integralmente segnata da quella tensione verso il Teatro Totale, che da sempre caratterizza, informandone il lavoro, l’avventura artistica della Compagnia.

Appunti di regia 1

David Copperfield Sketch Comedy è una riproposta in chiave satirico/grottesca del capolavoro dickensiano. Come puntualmente esplicita il titolo, lo spettacolo avrà una struttura drammaturgica (adattamento e traduzione di Marco Isidori) dove le singole situazioni della “novella”, agganciandosi le une alle altre, si concateneranno in una sarabanda teatrale di stupefacente rilievo spettacolare (in questo aiutate e servite dalla concezione dell’impianto scenografico di Daniela Dal Cin); andando così ad instaurare una sorta di “giostra” velocissima e incalzante, il cui dinamismo, sia quello sonoro, qual è costume proprio dei Marcido, ma anche iconografico, possa comporre quel corpo drammatico che giustifica oggi la riproposizione teatrale di un testo letterario di tale natura; anzi forse lo scandaglio scenico è lo strumento più adatto ad individuare e centrare nelle pieghe di una narrazione ottocentesca, quei temi universali che sono da sempre appannaggio della vicenda umana, e che il Teatro soltanto sa e può specchiare con piena verità; lo garantisce il suo inossidabile e non surrogabile canone vivente.

Appunti di regia 2

RIDERE!!!   RIDERE!!!   RIDERE!!!

«Quindi un romanzo! Anzi un romanzone costretto a sviluppar frizzante la pletora storica che lo struttura, in un paio scarso d’orette! Una scrittura calma, pacata, fluviale, obbligata a trasformarsi in una testualità nervosa, scattante, decisamente e programmaticamente iperbolica nella sua determinazione a comunque svolgere al meglio e con coscienza attenta anche al divertimento pubblico, tutti i sacri piani della novella.

Tale somma vorticante di sketch è stata costruita per narrare onestamente una vicenda, un fatale concatenarsi fattuale; ma soprattutto, e forse questo “in primis”, la birichinata del drammaturgo è stata progettata per agevolare, stanandolo dalle secche della letteratura, l’avvento di Sor Teatro; sembra una cosuccia semplice a dirsi, però… però…»

 

Teatro Vascello: via Giacinto Carini 78, Roma Monteverde
Mostra di più

Articoli correlati

Lascia un commento

Back to top button
×

Ciao!

Fai clic su uno dei nostri componenti dello staff di seguito per chattare su WhatsApp o inviaci un'e-mail a redazione@ugualmenteabile.it

× Come possiamo aiutarti