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Giornata mondiale dell’acqua, oggi è di rilievo. Domani è “acqua passata”

La situazione idrica generale preoccupa, ieri non più di tanto

Giornata mondiale dell’acqua, si ricorda oggi la sua rilevanza. Venerdì 22 marzo 2024 è la giornata mondiale (o internazionale per i meticolosi ndr) dedicata all’acqua. Una risorsa fondamentale per l’essenza umana, animale e vegetale. Da quanto trapela non solo per loro: a quanto pare diventa quasi indispensabile anche per il settore tecnologico, paradossalmente parlando. Un quantitativo equo di acqua è prezioso per evitare il surriscaldamento, la vera criptonite della tecnologia e attualmente sappiamo quanto oggi conta la tecnologia: eludere che si danneggi è prioritario. Quindi urge acqua anche in questa circostanza, non solo all’essere umano, ma anche a chi non lo è. La situazione idrica generale preoccupa ora – 22 marzo – ma domani è già “acqua passata”.

Giornata mondiale dell’acqua, lo spreco idrico è routine a casa

Non occorre che ci si ricordi del 22 marzo per prestare attenzione all’acqua che usiamo e soprattutto sprechiamo, specie in ambito domestico. Dovremmo evitare la superficialità quotidianamente su questo proposito e non nell’occasione, significa prenderci in giro noi stessi. Si consuma a casa: più di venti litri solo per lavare i denti, più di quaranta litri per una doccia e più di cinquanta se usiamo la vasca. Assurdo ed esagerato. Abbiamo il brutto vizio di lasciare il rubinetto aperto quando laviamo i denti o mentre ci insaponiamo durante la doccia o in vasca o ci laviamo il viso la mattina appena svegliati. Non costa molto avere la briga di chiudere il rubinetto e invece lasciamo scorrere acqua come se niente fosse. Intanto chi paga o chi danneggiamo, ci riguarda relativamente.

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