#TorinoPride, la disabilità si mostra “fiera e orgogliosa” nella città della Mole
Giugno è il mese del Pride, anche la disabilità lo rivendica con dignità
#TorinoPride, la disabilità si mostra ” fiera e orgogliosa” nella città della Mole. La città di Torino in questo ultimo fine settimana di giugno, si è svegliata diversa dal solito. La disabilità è scesa in campo e si è mostrata pubblicamente: è il Pride anche per chi purtroppo soffre di disabilità. Ricordando giugno che è appunto è il mese del Pride, è giusto che anche la disabilità si mostri fiera e orgogliosa, un’occasione per consentire di tacere, a chi oggigiorno si lamenta un po’ troppo. Circa cento persone hanno formato un corteo promosso dal Coordinamento Disability Pride Torino, il quale si batte per diritti che tutelino la disabilità e contrasta per la sua invisibilità e per chi mostra pietà, invece di supportarla a priori. Il diktat: rivendicare la loro dignità, con annessa partecipazione sociale e culturale. Con la cultura si cresce e si capisce che siamo sulla disabilità ancora indietro.
#TorinoPride, la disabilità si mostra “fiera e orgogliosa”. Ancora restrizioni in giro
In cento dunque hanno invaso la città di Torino, mostrandosi per ciò che sono: chi cammina col bastone, chi è autistico, chi purtroppo si regge con una gamba sola, chi è ipovedente, chi cammina con la sedia a rotelle e chi ha altre disabilità. Un aneddoto spiacevole si è consumato recentemente proprio a Torino: allo stadio Olimpico Grande Torino, è stato negato l’ingresso a una persona col bastone, perché il bastone era considerato un’arma pericolosa da portare allo stadio. L’evento in questione era il concerto di Marracash. Dunque costui non ha potuto assistere al concerto, “per colpa” del bastone e aveva pagato il biglietto! Quando superiamo questa fase, sarà sempre occasione per crescere ed evolversi culturalmente e socialmente. Tutto ciò è accaduto a Torino, al Nord. Se fosse accaduto al Centro o peggio al Sud? Apriti cielo. Sarebbero usciti titoloni da prima pagina.




