#Scuola, aumentano in Italia gli alunni con disabilità certificata
Secondo l'ISTAT, rispetto a un anno fa: sono più di diciottomila
#Scuola, aumentano in Italia gli alunni con disabilità certificata. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica – meglio noto a tutti con l’acronimo ISTAT – rispetto a dodici mesi fa, gli alunni affetti da disabilità certificata e dunque con annessa relativa diagnosi – sono quasi ventimila in più. Esattamente rispetto alla media di ogni anno, quest’anno sono diciottomila alunni, con disabilità certificata in più. Filtra ottimismo in proposito? Forse si, forse no. La scuola deve essere proprio questo: ragione per includere, per aggregare, per unire. Se manca questo, manca tutto. Questo è il passo da seguire, la strada da percorrere. E non è il momento di sedersi o adagiarsi, per questo discreto risultato. Significherebbe non aver ben capito il punto. La meta deve essere ampia.
#Scuola, fino all’anno scolastico 2024/25 359mila casi. Dal 2025/26 377mila
La meta da perseguire è mantenere questa scia, per andare sempre di più oltre. Fino all’anno scolastico 2024/25 si sono registrati trecentocinquantanovemila casi di alunni con disabilità certificata, mentre durante l’anno scolastico 2025/26 – quello concluso due mesi fa per intenderci – ha registrato un picco di diciottomila casi in più: trecentosettantasettemila alunni con disabilità certificata. Dall’ISTAT trapela anche nello specifico di che tipo di disabilità si tratta. Ovvero qual è la disabilità precisa degli alunni reclutati: cecità, ipovisione, sordità, ipoacusia, disabilità motoria, DSA (disturbo specifico dell’apprendimento ndr), disfasia, disabilità intellettiva e patologie legate al cibo. Per citarne qualcuna: alunni con problemi di disfagia, onicofagia, bulimia e anoressia.




