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JOINTLY-Il welfare condiviso vince il Premio ‘AIF Adriano Olivetti’ grazie al progetto di orientamento Push To Open

La startup a vocazione sociale, candidata nel corso della quarta edizione del premio ideato dall’Associazione Italiana Formatori, si è aggiudicata il 1° premio nella categoria ‘Etica & Responsabilità Sociale’ grazie a Push To Open, il suo progetto di orientamento all’università e al lavoro rivolto ai ragazzi di 4e 5superiore. 

Milano, 23 ottobre 2018 – JOINTLY-Il welfare condiviso si è aggiudicata ieri il 1° premio ‘AIF Adriano Olivetti’ per la categoria ‘Etica & Responsabilità Sociale’ grazie a Push To Open, il suo progetto di orientamento all’università e al lavoro rivolto ai figli degli oltre 350.000 dipendenti supportati in Italia dalla startup. Il Premio, giunto alla 4edizione, nasce dalla volontà dell’Associazione Italiana Formatori di diffondere le buone pratiche riguardanti percorsi innovativi di apprendimento e valorizzazione delle persone e di sviluppo delle organizzazioni. La premiazione si è tenuta a Milano presso Tim Espace alla presenza di venti giurati, per la maggior parte professionisti esperti nel mondo della formazione, provenienti da tutta Italia.

Gli organizzatori del premio AIF Adriano Olivetti – nato per valorizzare professionisti, enti di formazione e aziende che abbiano ideato e realizzato progetti formativi e di valorizzazione del capitale umano – hanno premiato Push To Open scegliendolo tra 9 candidature. Il progetto di orientamento all’università e al lavoro, rivolto ai ragazzi di 4e 5superiore di tutta Italia è stato scelto per l’innovazione portata nel campo del welfare aziendale e per il supporto concreto fornito con il suo operato al miglioramento della condizione delle persone, in questo caso dei giovani, seguendo la scia del grande insegnamento di Adriano Olivetti.

“Siamo davvero lieti di questo riconoscimento”, ha dichiarato Francesca Rizzi, CEO di JOINTLY-Il welfare condiviso. “Questo testimonia la qualità del nostro lavoro e l’innovazione che stiamo portando nel mondo del welfare grazie a Push To Open. Come emerso recentemente dal Primo Social Impact Report, redatto sulla base dei pareri di oltre 4.500 ragazzi, orientare i giovani al futuro e supportarli in un momento così delicato come la scelta del percorso da seguire non fa bene soltanto a loro. A beneficiarne sono anche famiglie e aziende. Da un lato i genitori riducono significativamente lo stress legato alla scelta dei propri figli, mentre dall’altro le aziende vedono conseguentemente crescere l’engagement dei dipendenti”, ha concluso Rizzi.

Push To Open è il programma di JOINTLY ideato con le aziende per avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro con l’obiettivo di orientarli e supportarli nelle loro scelte future grazie all’interazione con professionisti qualificati attraverso un percorso di quattro mesi strutturato con sessioni in streaming e di persona in azienda. Giunto quest’anno alla 5edizione, Push To Open ha finora supportato più di 4.500 ragazzi e ampliato ulteriormente il suo raggio d’azione grazie all’iniziativa nazionale #adottaunaclasse, che ha portato il welfare fuori dalle mura aziendali per generare valore sulla comunità e sul territorio. Da più di un anno, infatti, le aziende possono adottare classi di istituti superiori in tutta Italia per favorire una maggiore employability dei giovani.

Ad oggi Push To Open è stato messo a disposizione dei dipendenti da aziende come AstraZeneca, Bper, Enel, Eni, Gruppo AXA, SACE (Gruppo CDP), SEA-Aeroporti di Milano, UniCredit, Unipol.

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