ALLA RISCOPERTA DI ANNA, DONNA PRIMA CHE SANTA
Una ricerca dell’Università di Trento rivela come sia cambiata nei secoli la rappresentazione della santa che la tradizione considera madre di Maria e nonna di Gesù. Nel tardo Medioevo e soprattutto in epoca rinascimentale era un modello di emancipazione e successo. Poi l’immagine di Anna scomparve del tutto oppure venne “addomesticata” in tanti modi diversi: invecchiandola, imbruttendola, relegandola in secondo piano ed eliminando i suoi tre mariti. Una storia che viene raccontata per immagini a Trento nelle sale del Museo Diocesano Tridentino fino al 10 dicembre

Una donna anziana con il volto segnato dal peso degli anni. Una nonna riservata e un po’ stanca che contempla in silenzio il suo nipotino. Una madre dall’aria mite e dimessa che mostra alla figlia un libro di preghiere. È questa l’immagine più diffusa di Anna, per la tradizione cristiana mamma di Maria e nonna di Gesù. In realtà non è sempre stata rappresentata così. Anna, infatti, fra tardo Medioevo e Rinascimento, soprattutto nel mondo tedesco, veniva raffigurata dagli artisti in modo molto diverso. Come una donna determinata, che aveva avuto tre mariti e due vedovanze, tre figlie e sette nipoti, che esercitava la sua autorevolezza sia in famiglia sia nella società, tanto da costituire un modello di emancipazione e di successo per la borghesia.
I diversi volti di Anna sono stati oggetto di una ricerca svolta da Alessandra Galizzi Kroegel e Stefanie Paulmichl all’Università di Trento e ora vengono proposti in una mostra iconografica da loro curata al Museo Diocesano di Trento.
«Anna è una figura di donna che fu troppo grande, autonoma e importante per essere tollerata a lungo» commenta la professoressa Alessandra Galizzi Kroegel. Spiega: «Il culto per Sant’Anna godeva di enorme popolarità tra le classi alte, cui piaceva l’idea di un personaggio che la leggenda voleva facoltoso e a capo di una genealogia ampia e prestigiosa. Molto presto, però, tutto ciò fu attaccato e censurato prima dalla Riforma e poi dalla Controriforma, cosicché l’immagine di Anna scomparve del tutto, oppure venne “addomesticata” in tanti modi diversi: invecchiandola, imbruttendola, relegandola in secondo piano e soprattutto eliminando i suoi tre mariti».Ulteriori informazioni e dettagli per la visita:
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