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“Progetto SiPuò, per un’accessibilità inclusiva”

Oggi, mercoledì 26 ottobre 2022, alle ore 11.00 si è tenuta la conferenza stampa virtuale “Progetto SiPuò, per un’accessibilità inclusiva”.

Nella conferenza stampa “Progetto SiPuò, per un’accessibilità inclusiva” è stato presentato il “Rapporto SiPuò” dedicato alle tematiche dell’inclusione relativamente al tempo libero, al turismo, alla cultura, tenendo conto dell’accessibilità e della reale inclusione delle persone con difficoltà.

La conferenza stampa si è tenuta sulla piattaforma MEET ed è stata condotta da Werner SUZI della Associazione APPMARR APS.

Le organizzazioni presenti erano la APPMARR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare), capofila del progetto; AST (Associazione Sclerosi Tuberosa); UILDM di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare); con la consulenza tecnica di CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità) e il cofinanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

È stata presente anche l’Associazione InSuperAbilMente, interessata dall’argomento, che porta individualmente avanti anch’essa da tempo a Salerno un progetto inclusivo con esperienze come gite di vela per i disabili e partite di bocce per ciechi e ipovedenti. Ha partecipato come uditore anche il presidente.

Hanno partecipato i presidenti delle principali associazioni, in seguito citati. Gli interventi sono stati particolarmente interessanti e sarà fatto un veloce ripasso degli argomenti trattati. Antonella CELANO, Presidente della APMARR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare) ha anticipato il concetto di “pratiche di accessibilità” ed accoglienza nonché di formazione. Ha anche rimarcato l’importanza dei circa trent’anni di lavoro del CERPA (Centro Europeo Ricerca e Promozione Accessibilità) nato nel 1993 che cura inoltre appunto l’impegno di formare gli operatori e tracciare una mappa nazionale delle zone agibili.

Francesca MACCARI dell’AST APS ha rimarcato l’indisponibilità psicologica all’accettazione del “differente” parlando di miniclub per bambini resi out per i giovani disabili, oppure di zone di spiaggia recintate perché “prenotate per persone con difficoltà” quindi quasi luoghi di “contenzione”.

Giovanna TRAMONTE dell’Associazione UILDM di Mazara in Sicilia, anche Lei disabile in carrozzina, ha rimarcato anche la bellezza di alcune esperienze e la tristezza di altre. Ha dato la parola anche a Claudia FERRO che è entrata nello specifico di determinate esperienze valide e commoventi.

Ha parlato anche Piera NOBILI dell’Associzione CERPA che ha notato le differenze negative tra l’estero e l’Italia nella gestione delle barriere (architettoniche e psicologiche) e il nostro paese purtroppo ne esce sconfittio. Ha elencato anche le cifre dell’ISTAT, facendo notare che utilizza il sistema GALI Europeo poco aderente alla realtà delle cose. Infatti riscontra un numero di 3’150’000 disabili teorici a fronte di una realtà che interessa ben più di 13’000’000 di persone svantaggiate se si tiene conto di malattie come diabete, fibromialgia, daltonismo ed altre ancora.

Importante l’inadeguatezza della filiera turistica dove non vengono accordati correttamente tutti i punti da ottimizzare rendendo inefficace tutta la filiera stessa.

L’accoglienza interessa anche turismo, cultura, sport, lavoro, svago e vita sociale. A questo proposito si è anche parlato di un corretto rapporto Bio-Psico-Sociale che andrebbe realizzato in tutti i settori.

In chiusura si è anche parlato del nuovo governo e del PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) che dovrebbe essere indirizzato, come previsto dal protocollo, in idonei modi per realizzare la tanto agognata Inclusione Sociale.

Finita la conferenza virtuale anche InSuperAbilMente si è ritenuta soddisfatta di questo percorso iniziato che mostra anche una chiarezza d’intenti da perseguire tra cui la formazione degli addetti ed una sorta di Guida Michelin H dei luoghi accessibili ai disabili ad opera dell’Associazione CERPA, unitamente all’impegno di tutti.

La cosa importante è che si sia sulla giusta via. E soprattutto che NON ci si fermi.

 

Arturo Campanile

Un'eredità che vale una vita
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