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La collaborazione di Dante

Con la collaborazione di Dante ALIGHIERI, in senso divertente, Ciro VILLANO e Gaetano STELLA hanno rivisitato in chiave allegorica l’Inferno del sommo vate. Messo in scena da Elena PARMENSE nel Laboratorio Teatrale “Teatro Ridotto del Teatro delle Arti” di Salerno

Salerno Venerdì 5 Luglio 2024. Elena PARMENSE, Ciro VILLANO e Gaetano STELLA attraverso il Laboratorio Teatrale “Teatro Ridotto” del Teatro delle Arti di Salerno hanno intessuto una briosa e divertente allegoria umoristica dell’Inferno Dantesco. Non solo questo, andando a scavare nei ricordi del liceo, e coinvolgendo un po’ tutti. Divertimento assicurato non senza anche un po’ di riflessioni. Ridendo dicere verum.

Gaetano STELLA

La collaborazione di Dante

Grazie alla collaborazione di Dante, che ha scritto i 100 Canti nella Sua Opera Magna, la regista e direttrice Elena PARMENSE ha scherzosamente pensato di lavorarci in chiave comica. Sulla rielaborazione umoristica di Ciro VILLANO e Gaetano STELLA, i tre hanno scelto di reinterpretare parte dei 33 canti più sotterranei, reinventando in chiave umoristica la parte oscura di Dante. In italiano e in dialetto Salernitano e/o Napoletano, il gruppo di giovani guidati da Elena si è lanciato ad esprimere ed esorcizzare le recenti ansie scolastiche, per alcuni anche universitarie. Molti ricordano ancora le paure liceali da discenti in merito all’Inferno della Divina Commedia. In questo riesame scherzoso sono stati esautorati anche i non risolti delle preoccupazioni studentesche. Attraverso risate e riflessioni i ragazzi hanno indirizzato la forza delle loro giovanili pulsioni istintuali verso un comune traguardo superato agevolmente con successo. Piacevole interpretazione, che fa ridere e sorridere, dall’inizio alla fine.

Virgilio, Gaetano e Omero

I Giovani Artisti Coraggiosi

Dimostrazione percettiva dei giovani eccezionali. Vivono una dimensione interpretativa capace di dare un reale senso alle cose. Alcuni sono alle Scuole Superiori, altri all’Università, altri ancora frequentano proprio quella delle Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo (Università Statale DAViMuS). Spesso si notano più leggerezza e disomogeneità nei genitori piuttosto che nei figli. Si crea una non comunicazione tra loro, arroccandosi in turris eburneae, non avendo il coraggio di buttarli fuori dal nido ed impedendogli così di volare autonomamente. Troppo Amore fa male. Carlo III Re del Regno Unito ne è la dimostrazione tangibile. A babbo morto era utilizzato in contesti differenti ma, in fondo in fondo, continua ad imperversare. Problemi di comunicazione, di leggero spettro autistico, di crescita adolescenziale, si risolverebbero in maniera adeguata attraverso la partecipazione alla cultura ed al teatro. Valide alternative alle ASL di uno Stato che ormai arretra in tutti i settori.

Elena PARMENSE

Sono stati toccati temi molto profondi. L’Amore, la Migrazione, l’Orrore della guerra, la Maternità e tanti argomenti associati interiormente. Mi sono divertito e commosso, mi sono entusiasmato. Cicero pro domo sua, divertentissima l’interpretazione di Omero da parte di nostro figlio Aniello CAMPANILE. Ho visto che anche tutti i genitori, amici, parenti, spettatori, il parterre intero, erano entusiasti per tutta questa lodevole performance per terminare in un caldo applauso esaustivo. Per Tutti votazione 10 e Lode e/o 110 e Lode. VIVA I GIOVANI.
Pensiamoci su.

Arturo CAMPANILE

Immagini consentite e/o di repertorio, La collaborazione di Dante

https://artcampanile.blogspot.com/
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Arturo Campanile

Così è (se vi pare) O. T. di L. P.

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