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	<title>Disabilità Archivi - Web - Magazine Ugualmente Abile News</title>
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	<title>Disabilità Archivi - Web - Magazine Ugualmente Abile News</title>
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		<title>#Lessinia, escursioni e attività per 200 persone con fragilità e disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 14:19:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Lessinia #Disabilità #Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Lessinia, escursioni e attività per 200 persone con fragilità e disabilità. Sull&#8217;altopiano veronese, iniziativa per vivere le terre senza barriere. Iniziativa organizzata dalla sanità pubblica scaligera (ULSS 9 Scaligera ndr) e &#8211; malgrado era alla sua prima edizione &#8211; ha riscosso un notevole successo. Successo riscontrato dalla numerosità di pubblico presente: in duecento &#8211; provenienti &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#Lessinia, escursioni e attività per 200 persone con fragilità e disabilità. Sull&#8217;altopiano veronese, iniziativa per vivere le terre senza barriere. Iniziativa organizzata dalla sanità pubblica scaligera (ULSS 9 Scaligera ndr) e &#8211; malgrado era alla sua prima edizione &#8211; ha riscosso un notevole successo. Successo riscontrato dalla numerosità di pubblico presente: in duecento &#8211; provenienti da tutta la provincia di Verona &#8211; hanno aderito all&#8217;iniziativa. Si tratta di duecento persone che convivono con delle fragilità e soprattutto con delle disabilità. La vera ratio per cui è stata organizzata questa iniziativa: coinvolgere i più fragili e chi ha una disabilità. Una vittoria per gli enti territoriali, i quali si sono mossi con vigore, affinché questa iniziativa/avventura si realizzasse con esito positivo.</p>
<p><strong>#Lessinia, escursioni e attività a favore dei più fragili e della disabilità</strong></p>
<p>L&#8217;intento iniziale è stato raggiunto: coinvolgere, integrare e unire. Tre verbi che concorrono con l&#8217;idea di promuovere la salute, propedeutica a sua volta, allo scopo di includere la società civile in toto. Scoprire le montagne senza vincoli, inserendo i più fragili e chi convive con delle disabilità. La sanità pubblica scaligera si è adoperata per questo scopo, i protagonisti dell&#8217;iniziativa sono sempre stati &#8211; sin dal principio &#8211; i più fragili e i diversamente abili. Contestualmente coinvolgerli alla bellezza della natura, dei paesaggi e del verde: sensazioni che solo le montagne sanno regalare e offrire. Il tutto è stato organizzato grazie alla sinergia tra le istituzioni sanitarie, gli enti locali e le associazioni. Solo collaborando si riesce ad abbattere ogni barriera fisica e sociale.</p>
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		<title>#Messina, sequestrata struttura per persone con disabilità. Erano maltrattate</title>
		<link>https://ugualmenteabile.it/2026/08/24/messina-sequestrata-struttura-per-persone-con-disabilita-erano-maltrattate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 15:24:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Messina #Disabilità #Procura #Sequestro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Messina, sequestrata struttura per persone con disabilità. Erano maltrattate! Una comunità che alloggiava persone con disabilità psichiche e a quanto pare erano assistite male, sotto diversi profili. Specialmente in ambito igienico-sanitario. Una decisione di urgenza che ha comportato il consequenziale gesto: spostare le trentasette persone che alloggiavano lì con disabilità, in un&#8217;altra struttura più efficiente &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#Messina, sequestrata struttura per persone con disabilità. Erano maltrattate! Una comunità che alloggiava persone con disabilità psichiche e a quanto pare erano assistite male, sotto diversi profili. Specialmente in ambito igienico-sanitario. Una decisione di urgenza che ha comportato il consequenziale gesto: spostare le trentasette persone che alloggiavano lì con disabilità, in un&#8217;altra struttura più efficiente e più attrezzata. La struttura è stata sequestrata, a seguito dell&#8217;indagine condotta dalla procura di Messina. La stessa procura ha anche specificato i capi di imputazione: maltrattamenti, abbandono di minore o incapace, somministrazione di farmaci guasti o scaduti e violazioni dei requisiti di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per la struttura si mette davvero male.</p>
<p><strong>#Messina, sequestrata struttura per persone con disabilità. Guai per ausiliari senza licenza</strong></p>
<p>Per rincarare la dose, per la struttura &#8211; oltre a vivere una situazione già compromessa di suo &#8211; altri guai: gente non autorizzata ad esercitare la professione, che invece ugualmente esercitava. Operatori ausiliari senza licenza della necessaria qualifica sanitaria e sovraccarico di ospiti oltre il limite consentito. Va ad aggiungersi a ciò, anche medicinali scaduti: usati per assistere gli ospiti. Sequestrate duecentotrenta confezioni di medicinali scaduti, anche da oltre un anno. Trentasette persone con disabilità psichiche: sostenere che sono state maltrattate, è un eufemismo! Il danno economico ammonta intorno ai tre milioni di euro, ma ciò che destabilizza, è il danno sia morale e sia etico. Auspichiamo che la procura condanni in maniera equa e penalmente, i responsabili.</p>
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		<title>&#8220;La musica del mio picchio&#8221;: quando l’immaginazione diventa un modo di vedere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Persichetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 23:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Inclusione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un libro lieve e gioioso, che celebra l’immaginazione delle bambine e dei bambini affrontando il tema delle diverse abilità con delicatezza e fantasia. Al centro della narrazione c’è una bambina molto amata, dalla sensibilità fuori dal comune, capace di stupire e di stupirsi… e di riconoscere la gioia nelle cose e nelle persone che la &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ugualmenteabile.it/2026/08/10/la-musica-del-mio-picchio-quando-limmaginazione-diventa-un-modo-di-vedere/">&#8220;La musica del mio picchio&#8221;: quando l’immaginazione diventa un modo di vedere</a> proviene da <a href="https://ugualmenteabile.it">Web - Magazine Ugualmente Abile News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Un libro lieve e gioioso, che </span><b>celebra l’immaginazione</b><span style="font-weight: 400;"> delle bambine e dei bambini </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">affrontando il tema delle </span><b>diverse abilità </b><span style="font-weight: 400;">con delicatezza e fantasia.</span><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><span style="font-weight: 400;"> Al centro della narrazione c’è una bambina molto amata, dalla sensibilità fuori dal comune, capace di stupire e di stupirsi… e di riconoscere la gioia nelle cose e nelle persone che la circondano</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Primo libro in Italia della scrittrice, di origine russa, Anna Anisimova</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>“Ognuno di noi ha caratteristiche e abilità uniche. Se riusciamo a capire chi è diverso da noi, non avremo paura di parlargli e non perderemo la possibilità di essere amici. Non è forse questa la bellezza del mondo?” </i></b><b>Anna Ansimova</b><b><i></i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La bambina protagonista non vede con gli occhi, eppure vede molto a fondo e sa immaginare come nessuno. Per esempio, quando al museo tocca per la prima volta le zanne di un elefante, ne rimane tanto impressionata da percepire la sua presenza ovunque: lo immagina saltare la corda insieme a lei, farle compagnia mentre passa l’aspirapolvere, starle accanto, prima di addormentarsi, lo ritrova perfino nel cielo, nelle forme delle nuvole descritte dal papà.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Oltre a un </span><b>elefante invisibile</b><span style="font-weight: 400;">, la bambina ha anche altri amici, come</span><b> Zanfretta</b><span style="font-weight: 400;">, il bastone che aiuta il nonno a camminare e che ha salvato entrambi da un incidente durante un’avventurosa passeggiata; </span><b>Pavel</b><span style="font-weight: 400;">, un compagno di scuola con cui impara a scrivere in un </span><b>codice segreto</b><span style="font-weight: 400;"> fatto di tanti puntini da toccare; e perfino una </span><b>balena</b><span style="font-weight: 400;">, che la aiuta a fare amicizia e a giocare nella neve fresca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Gli occhi di questa piccola protagonista, così capaci di guardare dentro di lei, ci permettono di vedere il mondo diversamente da come sempre lo guardiamo e di scoprire una nuova modalità per fare dell’immaginazione un gioco comune.</span></p>
<p><b>Telos Edizioni</b><span style="font-weight: 400;">, casa editrice che da sempre ha a cuore </span><b>l’accessibilità e l’inclusione</b><span style="font-weight: 400;">, accoglie nel suo catalogo un titolo capace di commuovere e divertire, adatto a chi ama immergersi nell’avventura in solitudine e perfetto anche per chi preferisce condividere i racconti in famiglia o in classe, leggendo ad alta voce. </span></p>
<p><b>Un elefante invisibile</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">La musica del mio picchio</span></i> <span style="font-weight: 400;">porta in Italia, dal catalogo della casa editrice russa Samokat, la scrittura di </span><b>Anna Anisimova</b><span style="font-weight: 400;">. È una raccolta di quattro racconti di cui il primo, “L’elefante invisibile”, è stato selezionato nel 2017 da</span><b> Ibby International</b><span style="font-weight: 400;"> tra i migliori libri per persone con disabilità. </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“Ogni volta che ho letto ‘L&#8217;elefante invisibile’ a dei giovani lettori, ho chiesto loro: ‘Che tipo di bambina è questa?’. E loro hanno risposto che era una grande sognatrice, che amava giocare, che voleva bene alla mamma e al papà, che era curiosa e voleva sapere tutto sull&#8217;elefante. Molto raramente i bambini hanno intuito subito che la mia eroina fosse cieca. [&#8230;] Vedere un&#8217;altra persona in questo modo, captare la sua essenza e non guardare l’esteriorità, significa conoscerla. E la conoscenza libera dalle paure e dagli stereotipi.”</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>L’autrice Anna Anisimova</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo il successo de “L’elefante invisibile”, l’autrice ha continuato a scandagliare l’universo della sua protagonista dedicandole altre tre storie, confluite poi tutte in questo volume, che è progettato con caratteristiche di </span><b>accessibilità alla lettura</b><span style="font-weight: 400;"> e contiene una sezione con indicazioni pratiche su come aiutare una persona cieca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’edizione italiana include un </span><b>audiolibro</b><span style="font-weight: 400;"> scaricabile con</span><b> QR code</b><span style="font-weight: 400;"> realizzato dall’</span><b>Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti &#8211; Sezione Toscana</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><b>Raccontare l’infanzia</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei racconti di Anisimova </span><b>emerge la grande curiosità e l’approccio giocoso con cui la bambina trascorre le sue giornate</b><span style="font-weight: 400;">, circondata dall’amore della sua famiglia. La piccola eroina è affiancata nelle sue scoperte da familiari che si impegnano per la sua autonomia e affinché lei possa essere sicura di sé in ogni situazione. Il focus delle storie non è mai sulla cecità, ma sull’infanzia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I testi in prima persona sono tradotti con grande delicatezza da </span><b>Tatiana Pepe</b><span style="font-weight: 400;">, che ha cercato di rendere la narrazione accogliente e amichevole per i lettori e le lettrici più giovani: </span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;La piccola protagonista è cieca, eppure ho imparato a vedere così tanto insieme a lei, perché ho dovuto affinare, nella mia traduzione, l&#8217;uso di ogni senso. La sfida maggiore è stata quella di rendere la sonorità del libro: l’autrice utilizza molte onomatopee e parole sonore e il lavoro per ricreare in italiano quelle corrispondenze è stato bello e impegnativo.”</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><b>La traduttrice Tatiana Pepe</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il passo del nonno con il bastone che fa </span><i><span style="font-weight: 400;">Toc-Toc-Toc</span></i><span style="font-weight: 400;"> e poi </span><i><span style="font-weight: 400;">Ciaf-ciaf-ciaf</span></i><span style="font-weight: 400;"> o </span><i><span style="font-weight: 400;">Frusshh-frusshh-tuc</span></i><span style="font-weight: 400;"> a seconda di dove cammina; le diverse texture delle carte da parati; i profumi dei vestiti e di chi li indossa; la sensazione di leggere un libro tattile o in braille. Ogni esperienza diventa una storia da ascoltare, annusare o toccare per orientarsi nel mondo.</span></p>
<p><b>Giallo come la fantasia</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“In questo racconto il giallo è sempre presente e identifica la protagonista. Luminoso, dinamico e vitale, il giallo è come un faro, un promemoria che anche se il sole, il movimento e il colore non possono essere visti con gli occhi, possono certamente essere trovati dentro di noi e in coloro che ci sono vicini.”</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></i><b>L&#8217;illustratrice Yulia Sidneva</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le illustrazioni morbide e spontanee di </span><b>Yulia Sidneva</b><span style="font-weight: 400;"> giocano </span><b>tra il visibile e l’invisibile</b><span style="font-weight: 400;">, dando voce ai pensieri e alle fantasie della protagonista. </span><b>A ognuno dei racconti è assegnato un colore </b><span style="font-weight: 400;">principale (blu, viola, arancione e marrone) su cui si staglia sempre il </span><b>giallo, che riflette il rigoglioso immaginario della bambina</b><span style="font-weight: 400;">, tra elefanti, sirene, balene e uccelli di ogni forma che danzano tra le pagine.</span></p>
<p><b><i><img decoding="async" class="wp-image-223821 alignleft" src="https://ugualmenteabile.it/wp-content/uploads/2026/08/La_musica_del_mio_picchio_cover-239x300.jpg" alt="" width="193" height="242" srcset="https://ugualmenteabile.it/wp-content/uploads/2026/08/La_musica_del_mio_picchio_cover-239x300.jpg 239w, https://ugualmenteabile.it/wp-content/uploads/2026/08/La_musica_del_mio_picchio_cover-816x1024.jpg 816w, https://ugualmenteabile.it/wp-content/uploads/2026/08/La_musica_del_mio_picchio_cover-768x964.jpg 768w, https://ugualmenteabile.it/wp-content/uploads/2026/08/La_musica_del_mio_picchio_cover-1224x1536.jpg 1224w, https://ugualmenteabile.it/wp-content/uploads/2026/08/La_musica_del_mio_picchio_cover-1631x2048.jpg 1631w, https://ugualmenteabile.it/wp-content/uploads/2026/08/La_musica_del_mio_picchio_cover-scaled.jpg 2039w" sizes="(max-width: 193px) 100vw, 193px" />La musica del mio picchio<br />
</i></b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Anna Anisimova</b> <span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">illustrazioni di </span><b>Yulia Sidneva<br />
</b><span style="font-weight: 400;">traduzione di </span><b>Tatiana Pepe<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Età: 7+<br />
</span><span style="font-weight: 400;">112 pp. con illustrazioni a colori</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">cm 19,5&#215;24,5<br />
</span><span style="font-weight: 400;">copertina cartonata</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">ISBN 9791298513662</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">euro 15,90</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con</span><b> QR code</b><span style="font-weight: 400;"> realizzato da </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti &#8211; Sezione Toscana </b></p>
<p><b>In libreria dall’8 maggio 2026</b></p>
<p><b>L’AUTRICE</b> <span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>Anna Anisimova</b><span style="font-weight: 400;"> nasce a Kropotkin (Siberia orientale). Si laurea in giornalismo all&#8217;Università Statale di Novosibirsk. Durante gli studi universitari crea giornali per bambini e scrive storie insieme a loro. Scopre così qual è la sua vera passione e decide di dedicarsi totalmente alla scrittura di libri per ragazzi. Attualmente vive a Helsinki. Il suo primo libro, </span><i><span style="font-weight: 400;">L&#8217;elefante invisibile</span></i><span style="font-weight: 400;"> (2013), suscita grande interesse tra i lettori. È la storia di una bambina non vedente che poi diventerà il primo racconto del suo libro più famoso, </span><i><span style="font-weight: 400;">La musica del mio picchio</span></i><span style="font-weight: 400;">, pubblicato in Russia da Samokat nel 2020 e portato oggi in Italia da Telos.</span></p>
<p><b>L’ILLUSTRATRICE</b><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>Yulia Sidneva</b><span style="font-weight: 400;">, artista e illustratrice, è membro dell&#8217;Unione degli Artisti di Mosca dove si è laureata presso l’Università Statale di Arti Tipografiche. Illustra libri per bambini e lavora come designer presso la casa editrice Samokat. Nel 2022 e nel 2025 è stata finalista alla Mostra Illustratori della BCBF (Bologna Children’s Book Fair).</span></p>
<p><b>LA TRADUTTRICE</b><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>Tatiana Pepe</b><span style="font-weight: 400;"> si laurea in russo presso l’università di Bologna e, dopo un percorso accademico, per oltre 10 anni lavora come traduttrice aziendale. Nel 2019 entra nel mondo editoriale, collaborando assiduamente con la casa editrice Caissa Italia. Da allora si occupa di traduzione, scouting e rapporti con gli autori russofoni.</span></p>
<p><b>LA CASA EDITRICE TELOS EDIZIONI<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Fondata a Campobasso nel 2017 da </span><b>Luana Astore</b><span style="font-weight: 400;">, Dottoressa di ricerca in Filosofia e docente a contratto presso l’Università degli studi del Molise, Telos è una casa editrice indipendente dedicata alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza attenta alla sperimentazione di nuovi modi di fare editoria. Pubblica libri di narrativa e albi illustrati accompagnati da illustrazioni d’autore che presentano </span><b>caratteristiche di accessibilità</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 2026 la </span><b>direzione editoriale</b><span style="font-weight: 400;"> viene affidata a </span><b>Teresa Porcella</b><span style="font-weight: 400;">, autrice, performer, progettista, editor, curatrice di collane e stretta collaboratrice della casa editrice sin dai suoi esordi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Telos Edizioni porta avanti un articolato percorso di formazione dedicato ai docenti, ritenuto un passaggio fondamentale per la sperimentazione di metodologie e pratiche inclusive, per l’approfondimento di argomenti e tematiche legate al mondo della letteratura per l’infanzia. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://ugualmenteabile.it/2026/08/10/la-musica-del-mio-picchio-quando-limmaginazione-diventa-un-modo-di-vedere/">&#8220;La musica del mio picchio&#8221;: quando l’immaginazione diventa un modo di vedere</a> proviene da <a href="https://ugualmenteabile.it">Web - Magazine Ugualmente Abile News</a>.</p>
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		<title>#Cuneo, nel fossanese donna condannata a due anni di reclusione</title>
		<link>https://ugualmenteabile.it/2026/08/08/cuneo-nel-fossanese-donna-condannata-a-due-anni-di-reclusione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 14:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cuneo #Fossano #Arresto #Peculato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Cuneo, nel fossanese donna condannata a due anni di reclusione. Gestiva il denaro del fratello affetto da disabilità, metà però li teneva per sé. E&#8217; accaduto a Fossano &#8211; in provincia di Cuneo &#8211; ove la donna gestiva da due anni l&#8217;amministrazione di sostegno a carico del fratello. Il fratello è ospite di una struttura &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#Cuneo, nel fossanese donna condannata a due anni di reclusione. Gestiva il denaro del fratello affetto da disabilità, metà però li teneva per sé. E&#8217; accaduto a Fossano &#8211; in provincia di Cuneo &#8211; ove la donna gestiva da due anni l&#8217;amministrazione di sostegno a carico del fratello. Il fratello è ospite di una struttura che accoglie persone affette da disabilità, dunque con problemi simili o uguali a lui. Portata a processo la donna, il tribunale ha sentenziato: due anni di reclusione, per peculato e omissione di atti d&#8217;ufficio. L&#8217;incriminata ha sottratto oltre tremila euro dal conto corrente del fratello. Ad aggravare ulteriormente la sua già pericolante situazione è il dolo: non aver presentato intenzionalmente i rendiconti relativi all&#8217;amministrazione di sostegno.</p>
<p><strong>#Cuneo, condotta negligente protratta per due anni. Denaro restituito</strong></p>
<p>Amministrazione di sostegno revocata e allo stesso tempo, è stato restituito il denaro che la donna aveva detratto dal conto corrente del fratello. Dal Pubblico Ministero è stato anche motivato il tutto: non sussistendo le condizioni e né il movente, per cui era necessario prelevare cospicue somme a favore del fratello. Il responso? Condotta negligente protratta per due anni. L&#8217;Accusa ha inchiodato la donna per essersi contraddita durante il processo, mentre la Difesa ha cercato di alleviare la situazione: definendo lei negligente sul piano civile, ma innocente sui reati impugnati. La Procura chiedeva due anni e dieci mesi di reclusione, il tribunale ha sciolto le riserve e ha deciso: due anni di reclusione e non più titolare dell&#8217;amministrazione di sostegno a carico del fratello.</p>
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		<title>#Amuseapp, la start-up utile per le persone con disabilità. Musei accessibili?</title>
		<link>https://ugualmenteabile.it/2026/08/06/amuseapp-la-start-up-utile-per-le-persone-con-disabilita-musei-accessibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 15:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Amuseapp #Accessibilità #Musei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Amuseapp, la start-up utile per le persone con disabilità. Musei accessibili? Attraverso l&#8217;Intelligenza Artificiale, si può trasformare una visita? E renderla accessibile anche a chi soffre di disabilità? Per esempio consentire di visitare musei, anche a chi convive con una disabilità. Al momento dall&#8217;Istituto Nazionale di Stastistica &#8211; ISTAT ndr &#8211; filtra ottimismo in linea &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#Amuseapp, la start-up utile per le persone con disabilità. Musei accessibili? Attraverso l&#8217;Intelligenza Artificiale, si può trasformare una visita? E renderla accessibile anche a chi soffre di disabilità? Per esempio consentire di visitare musei, anche a chi convive con una disabilità. Al momento dall&#8217;Istituto Nazionale di Stastistica &#8211; ISTAT ndr &#8211; filtra ottimismo in linea generale, ove le barriere fisiche (anche se a rilento) si stanno ugualmente abbattendo. L&#8217;idea è di sfruttare l&#8217;Intelligenza Artificiale per trasformare i musei in modalità multimediale, per creare una situazione dove anche chi non può, può godersi la visita come se fosse una visita guidata normale. A quanto pare la situazione è in alto mare: solo il 10% dei musei nazionali, è accessibile a chi convive con disabilità.</p>
<p><strong>#Amuseapp, la start-up riuscirà ad abbattere la barriera principale? E non quella fisica?</strong></p>
<p>Un visitatore con disabilità entra in museo e dispone tutto ciò che gli serve: legge i testi, ascolta l&#8217;audioguida e segue l&#8217;itinerario. Un visitatore con disabilità uditiva, un video senza sottotitoli non capisce nulla. Un visitatore con disabilità cognitiva riscontra il problema davanti a un testo, che non parla la sua stessa &#8220;lingua&#8221;. Un visitatore con disabilità visiva: si trova perso in uno spazio con dei contenuti, ma davanti ai suoi presunti &#8220;occhi&#8221; è tutto invisibile. Per superare i numerosi problemi che riscontrano le persone con disabilità, la start-up Amuseapp con la sua piattaforma di Intelligenza Artificiale, studia per abbattere la barriera principale (che non è quella fisica ndr), per creare un&#8217;accessibilità universale. Il diktat è eloquente: non abbandonare le persone con disabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#Scuola, aumentano in Italia gli alunni con disabilità certificata</title>
		<link>https://ugualmenteabile.it/2026/08/03/scuola-aumentano-in-italia-gli-alunni-con-disabilita-certificata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 16:02:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola #Disabilità #Malattie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Scuola, aumentano in Italia gli alunni con disabilità certificata. Secondo l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica &#8211; meglio noto a tutti con l&#8217;acronimo ISTAT &#8211; rispetto a dodici mesi fa, gli alunni affetti da disabilità certificata e dunque con annessa relativa diagnosi &#8211; sono quasi ventimila in più. Esattamente rispetto alla media di ogni anno, quest&#8217;anno sono &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#Scuola, aumentano in Italia gli alunni con disabilità certificata. Secondo l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica &#8211; meglio noto a tutti con l&#8217;acronimo ISTAT &#8211; rispetto a dodici mesi fa, gli alunni affetti da disabilità certificata e dunque con annessa relativa diagnosi &#8211; sono quasi ventimila in più. Esattamente rispetto alla media di ogni anno, quest&#8217;anno sono diciottomila alunni, con disabilità certificata in più. Filtra ottimismo in proposito? Forse si, forse no. La scuola deve essere proprio questo: ragione per includere, per aggregare, per unire. Se manca questo, manca tutto. Questo è il passo da seguire, la strada da percorrere. E non è il momento di sedersi o adagiarsi, per questo discreto risultato. Significherebbe non aver ben capito il punto. La meta deve essere ampia.</p>
<p><strong>#Scuola, fino all&#8217;anno scolastico 2024/25 359mila casi. Dal 2025/26 377mila</strong></p>
<p>La meta da perseguire è mantenere questa scia, per andare sempre di più oltre. Fino all&#8217;anno scolastico 2024/25 si sono registrati trecentocinquantanovemila casi di alunni con disabilità certificata, mentre durante l&#8217;anno scolastico 2025/26 &#8211; quello concluso due mesi fa per intenderci &#8211; ha registrato un picco di diciottomila casi in più: trecentosettantasettemila alunni con disabilità certificata. Dall&#8217;ISTAT trapela anche nello specifico di che tipo di disabilità si tratta. Ovvero qual è la disabilità precisa degli alunni reclutati: cecità, ipovisione, sordità, ipoacusia, disabilità motoria, DSA (disturbo specifico dell&#8217;apprendimento ndr), disfasia, disabilità intellettiva e patologie legate al cibo. Per citarne qualcuna: alunni con problemi di disfagia, onicofagia, bulimia e anoressia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#Ancona, un bando per aiutare chi soffre di disabilità grave</title>
		<link>https://ugualmenteabile.it/2026/07/29/ancona-un-bando-per-aiutare-chi-soffre-di-disabilita-grave/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona #Disabilità #Bando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#Ancona, un bando per aiutare chi soffre di disabilità grave. La città del Monte Conero ha scelto la squadra da mettere in campo. E punta sul suo fantasista, quello che più ruba l&#8217;occhio altrui grazie al suo estro e al suo talento: la solidarietà. Da oggi &#8211; mercoledì 29 luglio &#8211; è partito un bando &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#Ancona, un bando per aiutare chi soffre di disabilità grave. La città del Monte Conero ha scelto la squadra da mettere in campo. E punta sul suo fantasista, quello che più ruba l&#8217;occhio altrui grazie al suo estro e al suo talento: la solidarietà. Da oggi &#8211; mercoledì 29 luglio &#8211; è partito un bando per aiutare chi soffre e chi convive con una grave disabilità. L&#8217;obiettivo è chiaro: ottimizzare qualsiasi risorsa per pianificare tutto ciò che serve a chi soffre di disabilità, purché abbia tutto ciò che necessita per assisterlo/a al meglio. A seconda della disabilità che si presenta, si sceglierà come agire per accudirlo/a, onde evitare che gli/le manchi qualcosa e dunque si cercherà di non omettere nulla, di cui poi bisogna rammaricarsi perché sprovvisti. Il bando è riferito a chi è casa ed è disabile.</p>
<p><strong>#Ancona, uno dei diktat essenziali: percepire l&#8217;indennità di accompagnamento</strong></p>
<p>Chi soffre di disabilità e occorre essere assistito a domicilio: lui o lei è il destinatario del bando, presentato dal comune del capoluogo marchigiano. Inoltre chi può candidarsi al bando, deve assecondare tali requisiti: risiedere nel comune di Ancona anzitutto, percepire l&#8217;indennità di accompagnamento o qualcosa che attesti della sua non autosufficienza e della sua grave disabilità. Quest&#8217;ultima deve essere riconosciuta dalla commissione sanitaria provinciale. Per esemplificare: è esonerato da tale bando, chi si trova in una RSA. Ovvero chi si trova in una residenza sanitaria assistita. Bando che scadrà sabato 10 ottobre. Dunque fino alle 24 di sabato 10 ottobre ha tempo a candidarsi, chi risiede nel comune di Ancona e soffre di disabilità gravissima a domicilio.</p>
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		<title>#SilvioBaldini, un venerdì 17 terribile per l&#8217;uomo Baldini. Un Silvio di cui essere fieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie]]></category>
		<category><![CDATA[SilvioBaldini #Lutto #Disabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#SilvioBaldini, un venerdì 17 terribile per l&#8217;uomo Baldini. Un Silvio di cui essere fieri! Al commissario tecnico della Nazionale U21 di calcio &#8211; ad interim lo è stato anche per la Nazionale maggiore &#8211; oggi è venuta a mancare la figlia Valentina. Da tempo soffriva di una grave disabilità: una tetraplegia spastica. Già che si &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ugualmenteabile.it/2026/07/17/silviobaldini-un-venerdi-17-terribile-per-luomo-baldini-un-silvio-di-cui-essere-fieri/">#SilvioBaldini, un venerdì 17 terribile per l&#8217;uomo Baldini. Un Silvio di cui essere fieri</a> proviene da <a href="https://ugualmenteabile.it">Web - Magazine Ugualmente Abile News</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#SilvioBaldini, un venerdì 17 terribile per l&#8217;uomo Baldini. Un Silvio di cui essere fieri! Al commissario tecnico della Nazionale U21 di calcio &#8211; ad interim lo è stato anche per la Nazionale maggiore &#8211; oggi è venuta a mancare la figlia Valentina. Da tempo soffriva di una grave disabilità: una tetraplegia spastica. Già che si trattasse di tetraplegia, parliamo di una situazione già di suo delicatissima. Tradotto: paralizzata dalla testa in giù. Plegia spesso erroneamente confusa con paresi. Plegia è una paralisi permanente, la paresi è temporanea. Un venerdì 17 terribile, straziante per l&#8217;uomo Baldini. Il Silvio di cui essere fieri, a differenza di un altro, malgrado non più vivo. A soli trent&#8217;anni è morta la figlia Valentina: una bambina di quattro anni nel corpo di un&#8217;adulta.</p>
<p><strong>#SilvioBaldini, un venerdì 17 terribile per l&#8217;uomo Baldini. Oggi siamo tutti con Silvio</strong></p>
<p>Così l&#8217;ha sempre definita papà Silvio: una ragazza di trent&#8217;anni, ma con la testa di una bambina di quattro anni. La sua bambina. Quella bambina che dormiva nel letto matrimoniale assieme a mamma e a papà. Quando la vita ti indirizza male sin dal principio: nascere già con una disabilità, è terribile. Straziante scoprire che non era destinata a dormire a lungo con i genitori: all&#8217;improvviso il tutto si sarebbe interrotto brutamente. Una storia che addolora. Distrugge nell&#8217;animo chiunque abbia un cuore. E non solo per spartire gli atri e i ventricoli. Oggi il calcio piange Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d&#8217;Italia nella stagione 1984/85. Ma aveva 91 anni. Oggi il calcio piange soprattutto per Valentina Baldini. Un abbraccio a papà Silvio e alla famiglia. Il cordoglio è unanime.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ugualmenteabile.it/2026/07/17/silviobaldini-un-venerdi-17-terribile-per-luomo-baldini-un-silvio-di-cui-essere-fieri/">#SilvioBaldini, un venerdì 17 terribile per l&#8217;uomo Baldini. Un Silvio di cui essere fieri</a> proviene da <a href="https://ugualmenteabile.it">Web - Magazine Ugualmente Abile News</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le voci dei giovani con disabilità italiani, francesi e lettoni sono state raccolte da KEEP DRIVEN, un progetto di CBM Italia cofinanziato dal Programma Eramus + dell’Unione europea</title>
		<link>https://ugualmenteabile.it/2026/07/11/le-voci-dei-giovani-con-disabilita-italiani-francesi-e-lettoni-sono-state-raccolte-da-keep-driven-un-progetto-di-cbm-italia-cofinanziato-dal-programma-eramus-dellunione-europea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Persichetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 18:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non destinatari passivi di politiche scritte da altri, ma protagonisti del cambiamento. È con questo obiettivo che giovani con disabilità provenienti da Italia, Francia e Lettonia &#8211; di età compresa tra i 18 e i 26 anni &#8211; hanno partecipato a KEEP DRIVEN, un progetto di CBM Italia cofinanziato dall&#8217;Unione europea nell&#8217;ambito del programma Erasmus che li ha accompagnati in un percorso di advocacy in prima persona con la realizzazione di una campagna dedicata al tema &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://ugualmenteabile.it/2026/07/11/le-voci-dei-giovani-con-disabilita-italiani-francesi-e-lettoni-sono-state-raccolte-da-keep-driven-un-progetto-di-cbm-italia-cofinanziato-dal-programma-eramus-dellunione-europea/">Le voci dei giovani con disabilità italiani, francesi e lettoni sono state raccolte da KEEP DRIVEN, un progetto di CBM Italia cofinanziato dal Programma Eramus + dell’Unione europea</a> proviene da <a href="https://ugualmenteabile.it">Web - Magazine Ugualmente Abile News</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non destinatari passivi di politiche scritte da altri, ma protagonisti del cambiamento. È con questo obiettivo che giovani con disabilità provenienti da <strong>Italia, Francia e Lettonia &#8211; di età compresa tra i 18 e i 26 anni &#8211;</strong> hanno partecipato a <strong>KEEP DRIVEN</strong>, un progetto di <strong>CBM Italia</strong> cofinanziato dall&#8217;Unione europea nell&#8217;ambito del programma Erasmus che li ha accompagnati in un percorso di advocacy in prima persona con la realizzazione di una <strong>campagna dedicata al tema della vita indipendente</strong>.</p>
<p>Attraverso un percorso di formazione sui diritti, la partecipazione democratica e la costruzione di campagne di comunicazione, i partecipanti hanno acquisito gli strumenti per trasformare <strong>la propria esperienza personale in proposte concrete utili alla comunità</strong>.</p>
<p>Dopo attività di scambio e apprendimento nei tre Paesi coinvolti e un incontro di lavoro a Bruxelles, i giovani hanno individuato nella <strong>vita indipendente</strong> il tema centrale della loro campagna di advocacy.</p>
<p>Il percorso ha portato alla stesura di un <strong>position paper rivolto alle istituzioni europee</strong>, accompagnato da un <strong>manifesto </strong>e da una campagna di comunicazione che saranno presentati ufficialmente il 13 luglio presso BASE MILANO, durante un evento pubblico aperto a tutti e condotto dalla ex nuotatrice paralimpica italiana Arianna Talamona, <strong>diversity&amp;inclusion specialist e content creator</strong> .</p>
<p>“<em>È stata la prima volta che mi sono trovata nei panni di chi scrive un documento politico, non di chi lo riceve</em> – ha commentato una delle ragazze italiane coinvolte, Alessia Degan – <strong><em>E</em></strong><em> <strong>ho sentito una sorta di potere: il potere di avere un’influenza. Non so ancora se porterà a un risultato concreto, ma già il fatto di provarci mi dà speranza</strong></em>”.</p>
<p><strong>Il progetto ha offerto ai partecipanti l&#8217;opportunità di confrontarsi con realtà e sistemi diversi</strong> scoprendo sfide condivise, ma anche <strong>differenti approcci all&#8217;inclusione e ai diritti</strong> delle persone con disabilità. Racconta Laila, giovane studentessa della Lettonia: “<em>Sono paziente, gentile, e tutti dicono che sono brava con i bambini piccoli. Per questo vorrei diventare assistente di un insegnante per la scuola materna. Ho le competenze. Ho la motivazione. Quello che non ho è il permesso. In Lettonia, questa professione è preclusa agli studenti con disabilità intellettive. Non perché non possiamo fare il lavoro. Ma perché il sistema non ci ha mai immaginati lì</em>”.</p>
<p><strong>«<em>Siamo titolari di diritti, non oggetti di cura. Siamo esperti della nostra vita. Abbiamo il diritto di pensare e parlare per noi stessi</em>»:</strong> è questo il messaggio che sintetizza il lavoro svolto dalle ragazze e dai ragazzi coinvolti ed esprime alla perfezione lo spirito di KEEP DRIVEN. Uno spirito condiviso da CBM Italia,organizzazione internazionale impegnata nella salute, l&#8217;educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità dove c&#8217;è più bisogno, nel mondo e in Italia.</p>
<p>– che aderisce e rilancia il <strong>Manifesto</strong> di questi giovani:</p>
<ul>
<li>Vogliamo decidere come vivere la nostra vita quotidiana, senza dover dipendere dagli orari di altre persone.</li>
<li>Vogliamo servizi di supporto che ci garantiscano libertà e autonomia, che si adattino ai nostri ritmi e alle nostre condizioni di salute e che ci permettano di prenderci cura di noi stessi.</li>
<li>Vogliamo leggi che garantiscano realmente la vita indipendente e che siano pienamente attuate in ogni Paese.</li>
<li>Vogliamo trasporti pubblici accessibili che ci consentano di studiare, lavorare, incontrare gli amici e partecipare pienamente alla vita della società.</li>
<li>Vogliamo opportunità flessibili nel lavoro e nell’istruzione, senza essere spinti verso l’isolamento o esclusi dalla partecipazione sociale.</li>
<li>Vogliamo essere ascoltati e coinvolti quando vengono prese decisioni che riguardano le nostre vite, perché le nostre esperienze devono contribuire a plasmare la società che ci circonda.</li>
<li>Vogliamo un sistema equo per le persone con disabilità in Europa: un sistema che garantisca scelta, controllo e autonomia sulla nostra vita e sul nostro tempo. Il nostro tempo ci appartiene.</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;esperienza di KEEP DRIVEN ha contribuito a rafforzare in tutti la consapevolezza del proprio ruolo</strong> <strong>di</strong> <strong>cittadini attivi, portatori di competenze ed esperienze indispensabili per costruire politiche più inclusive.</strong></p>
<p>Si ringrazia BASE Milano, hub culturale dedicato ad arte, musica, design e innovazione e partner dell’evento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://ugualmenteabile.it/2026/07/11/le-voci-dei-giovani-con-disabilita-italiani-francesi-e-lettoni-sono-state-raccolte-da-keep-driven-un-progetto-di-cbm-italia-cofinanziato-dal-programma-eramus-dellunione-europea/">Le voci dei giovani con disabilità italiani, francesi e lettoni sono state raccolte da KEEP DRIVEN, un progetto di CBM Italia cofinanziato dal Programma Eramus + dell’Unione europea</a> proviene da <a href="https://ugualmenteabile.it">Web - Magazine Ugualmente Abile News</a>.</p>
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		<title>#LidoAut, a Balestrate (Palermo) un progetto con protagonisti ragazzi autistici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Infantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 13:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[LidoAut #Autismo #Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#LidoAut, a Balestrate (Palermo) un progetto con protagonisti ragazzi autistici. Impegnati a lavorare per un&#8217;attività sociale e per incentivare il turismo. Assunti part time, con l&#8217;obiettivo di fungere da ciceroni: accompagneranno i turisti nelle aree che costeggiano il mare, a visitare i campi di mango e in cantina. Faranno da chioccia per i turisti, ove &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>#LidoAut, a Balestrate (Palermo) un progetto con protagonisti ragazzi autistici. Impegnati a lavorare per un&#8217;attività sociale e per incentivare il turismo. Assunti part time, con l&#8217;obiettivo di fungere da ciceroni: accompagneranno i turisti nelle aree che costeggiano il mare, a visitare i campi di mango e in cantina. Faranno da chioccia per i turisti, ove gli stessi ragazzi con la sindrome di autismo, informeranno i turisti su dove noleggiare auto, come recarsi all&#8217;aeroporto e come trovare spazio nei lidi. Con lettini e ombrelloni annessi. Il progetto in questione si chiama LidoAut, il cui intento è di includere i ragazzi autistici, consentendo a loro di acquistare quella consapevolezza di agire autonomamente. Con un senso molto pratico: lavorando e guadagnando.</p>
<p><strong>#LidoAut, a Balestrate (Palermo) il sociale premia il volontariato e il turismo</strong></p>
<p>In questo modo si gratificano e si valorizzano i ragazzi stessi, i quali convivono con la sindrome di autismo. Un&#8217;occasione per distrarli da questo cattivo ospite che li accompagna da sempre, impiegandoli in attività sociali e contestualmente lucrative. Il sociale deve premiare queste situazioni, dove emergono il volontariato e il turismo. Si creano servizi alle comunità locali, sfruttando il potenziale umano di cui dispone e soprattutto valorizzando quello meno fortunato, quello che purtroppo convive con delle disabilità. In questo caso specifico, i ragazzi con la sindrome di autismo. Un territorio cresce, sulla base di queste iniziative: il sociale deve essere sempre il fulcro, che funge da collante con le realtà di cui è circondato. A seconda del contesto naturalmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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