Eda URBANI “Scatti di Libertà”
Venerdì 12 Luglio 2024 FIAF inaugura la nuova mostra Eda URBANI “Scatti di libertà”. Nel 1° Festival della Fotografia Italiana la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) è orgogliosa di annunciare un importante evento. Dal 12 Luglio al 6 Ottobre nel Castello dei Conti Guidi Di POPPI ad Arezzo ci sarà la mostra su Eda URBANI "Scatti di libertà". Una figura rivoluzionaria nel panorama fotografico del XX secolo. Pioniera del fotogiornalismo femminile in Italia insieme ad altre figure come quella di Letizia BATTAGLIA
Nel Castello dei Conti Guidi Di POPPI ad Arezzo il prossimo12 luglio ci sarà l’inaugurazione della mostra tematica su Eda URBANI “Scatti di libertà”. Dedicato a questa grande figura della fotografia l’importante evento si colloca nel 1° Festival della Fotografia Italiana organizzata dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche). Figura rivoluzionaria nel panorama fotografico del XX Secolo. Fotografa innovatrice, tra le prime e più influenti donne pioniere del fotogiornalismo femminile in Italia, va ricordata insieme ad altre grandi figure di fotoreporter italiane come quella di Letizia BATTAGLIA.
Non da meno occorre dare spazio anche ai più giovani, come nel Giffoni Film Festival di Salerno. Un evento internazionale del cinema per ragazzi, al primo posto nel mondo, che si svolgerà da Venerdì 19 luglio 2024 a Domenica 28 luglio 2024. Sugli adolescenti una interessante precedente edizione, da considerare che ci sono anche altre forme notevoli di arte come il teatro dei giovani.

Eda URBANI “Scatti di Libertà”
Nella mostra Eda URBANI si ricorda una delle primissime donne fotoreporter. La sua attività inizia negli anni Trenta del secolo scorso lavorando per alcune testate giornalistiche internazionali. Si forma in particolare anche in Spagna e lì si ferma fino allo scoppio della Guerra Civile del 1936.
Collaborando con la Gazzetta del Popolo si stabilisce a Torino nel 1937, realizzando una serie di reportages di rara bellezza documentaristica e storica. Testimoniano soprattutto la Torino della fine degli anni Trenta, quindi l’inizio del ventennio fascista. Immagini che proiettano snodandosi in sequenza, quasi un racconto, testimone anche dello stile cinematografico di quell’epoca. Una realtà descrittiva che, come voleva il Regime, era quasi sempre aristocratica a borghese, soprattutto funzionale e attiva, seppur i suoi scatti non sono mai ideologicamente celebrativi dell’allora governo.
Eda URBANI artisticamente eclettica non era solo questo, la sua vita diviene il concatenarsi di più esistenze.

Una passione tra totalitarismo e Sessantotto
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Eda URBANI volontariamente non riacquisirà più la sua attività di fotografa, farà cambiare direzione alla sua vena artistica. Gli spiriti liberi non tramontano mai. Si riscopre come creatrice di moda, ancora arredatrice versatile nel suo atelier di Torino. Poi designer negli anni settanta nel suo spazio di via Teofilo Rossi, nonché gallerista, nelle altre varie forme di arte possibili. A sessantanove anni, sicura e volitiva, decide di lanciarsi in una nuova avventura. Avvia a Rio de Janeiro un’industria di mobili con il design innovativo ispirato anche dal Maggio Francese del passato Sessantotto.
Nella mostra “Scatti di Libertà” sono presenti una parte della sua produzione, una sessantina di immagini originali esposte realizzate proprio tutte negli anni Trenta del MilleNovecento. È inoltre disponibile anche una selezione bibliografica curata dalle Biblioteche Civiche Torinesi, utile per chi volesse approfondire l’argomento.

Occorre ricordare l’arte per permettere che progredisca. La mostra Eda URBANI “Scatti di Libertà” è inoltre diventata itinerante ed è stata già ospite anche a Roma presso la Scuola Romana di Fotografia.
Pensiamoci su.
Arturo CAMPANILE
Immagini FIAF consentite e/o di repertorio, Eda URBANI Scatti di Libertà
https://artcampanile.blogspot.com/
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